Fili di colla per capire se i proprietari ci sono e acido nelle serrature: la banda dei weekend colpisce a Udine
Preso di mira un grande complesso residenziale in città con la tecnica invisibile per colpire chi è al mare. Un anziano si accorge dei rumori nella notte e sventa il furto.

Una tecnica precisa, silenziosa e invisibile a un occhio non attento, utilizzata per colpire i condomini durante i fine settimana estivi. Dopo il precedente registrato il mese scorso in via Podgora, i ladri sono tornati in azione in città, prendendo di mira questa volta un grande complesso residenziale in via della Vigna. Il copione, secondo quanto ricostruito dai residenti e al vaglio delle forze dell’ordine, ricalca una strategia ben nota: il monitoraggio preventivo degli accessi attraverso sottilissimi fili di colla e il successivo utilizzo di acido per forzare le serrature.
I malviventi avrebbero agito nel corso dell’ultimo week-end. Secondo le testimonianze, la fase di preparazione sarebbe iniziata nella giornata di sabato, presumibilmente dopo la tarda mattinata, quando sugli stipiti di numerose porte d’ingresso sono stati applicati fili di colla. Un espediente per verificare la presenza dei proprietari, partiti per le seconde case o per il mare: se il filo resta intatto, significa che nessuno è entrato o uscito.
L’azione vera e propria è scattata nella notte tra sabato e domenica, intorno alle 4.30, quando è stato avvertito il primo movimento sospetto al primo piano. I malviventi avrebbero tentato di forzare diverse porte d’ingresso lungo la scala, spingendosi fino al sesto piano. Per superare le serrature, anche blindate, è stato utilizzato in alcuni casi dell’acido corrosivo in grado di fondere i meccanismi interni, provocando pesanti danni. In un’occasione, i ladri hanno persino tentato l’accesso dalla finestra che si apre su un balcone, fuggendo poi dalla porta principale solo quando il residente, una persona anziana, si è accorto dei rumori.
Nonostante i numerosi tentativi e i danneggiamenti, la maggior parte dei colpi non è andata a segno. Solo in un caso i malviventi sono riusciti a rubare qualcosa. Il fenomeno desta preoccupazione nella zona, come era già successo in giugno in via Podgora, dove con lo stesso metodo della colla erano state passate al setaccio decine di abitazioni, quantificando allora tre intrusioni e il furto di un ingente bottino da una cassaforte.
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