Quella partita giocata 50 anni fa a Grado per aiutare il Friuli terremotato

L’Isola della Schiusa ospitò l’evento benefico organizzato da Stefano Benvegnù, chiamando professionisti e non

Antonio Boemo
Alcuni dei calciatori che parteciparono alla partita (foto Zuliani)
Alcuni dei calciatori che parteciparono alla partita (foto Zuliani)

Quest’anno ricorrono i 50 anni del terremoto in Friuli. Allora e per un paio d’anni le iniziative di solidarietà e la raccolta fondi a favore degli sfollati fu incredibile. Anche Il Piccolo promosse un’iniziativa alla quale aderirono diverse migliaia di lettori. Grado fu poi particolarmente e direttamente interessata alla solidarietà, poiché a settembre dello stesso anno trovarono rifugio nell’isola migliaia di friulani. Ma di questo ne parleremo proprio a settembre, quando ricorderemo cosa fece all’epoca in particolar modo il Comune, in quel tempo guidato dal sindaco Giovannni Rudy Vio.

Tra le tante iniziative di quel periodo, ne ricordiamo oggi una particolare, poiché ebbe luogo proprio durante il mese di luglio quando a Grado venivano puntualmente ogni anno a fare le sabbiature un gran numero di calciatori professionisti. Ebbene, qualcuno di loro con l’innesto di un paio di calciatori locali che militavano sia in squadre professionistiche, sia semiprofessionistiche, si misero a disposizione per disputare un incontro del tutto amichevole (ma quando si gioca si vuol comunque cercare di vincere) appunto per beneficenza a favore dei terremotati.

Gli avversari furono quelli della squadra del Cmm di Monfalcone. Vinsero, come ricorda oggi il portiere gradese Claudio Chiusso, quell’anno in procinto di passare nell’allora quarta serie con il Torviscosa, ovviamente i calciatori di livello che chiusero l’incontro sul 3 a 1.

Al campo sportivo dell’Isola della Schiusa accorsero migliaia di persone: la tribuna fu piena e tutt’attorno in piedi c’erano altri appassionati a riempire tutti gli spazi possibili. Insomma tutto esaurito nel vero senso della parola e per i terremotati fu raccolta una cifra davvero considerevole.

Promotore principale dell’iniziativa fu Stefano Benvegnù, che coinvolse i calciatori coi quali era sempre in contatto, col sostegno dell’allora Azienda di Soggiorno (oltre a Benvegnù, il primo a sinistra, nella foto ci sono il vicepresidente dell’allora azienda, Angelo Ceo e Giovanni Degrassi), ovviamente con la collaborazione della società sportiva Gradese.

Tra gli altri nella foto dinnanzi al locale Due Rose, che oggi non c’è più, ci sono in particolare, Muraro, Fontolan, Fanna, Oriali, Bordon, Nicoli, Bini, Delneri, Bernardis, Piaser, Motta. Ma al campo sportivo della Schiusa c’erano anche Vecchi, Doriano, Lugnan, Chiusso, Galli e altri ancora.

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