Frecciate di Cressati a Martines «Non è così che si rilancia la città»
PALMANOVA. Un «piedistallo di terracotta» è quello su cui – secondo l’esponente di Forza Italia ed ex sindaco Federico Cressati – , posa (per usare le sue testuali parole) «il gigante Martines». Un piedistallo che, data la sua natura, comincerebbe a scricchiolare, o quanto meno a mostrare le prime crepe.
«Dello sbandierato accordo con il ministero dei Beni Culturali, tanto sollecitato anche dalla Regione nel corso delle giornate “Sos Palmanova”, che doveva portare a Palmanova milioni di euro, tuttora non v'è traccia – sottolinea Cressati – . Dalla frazione di Jalmicco si levano vibranti proteste per la scarsa attenzione prestata alla stessa, a fronte della promessa di investimenti, attenzione e sensibilità. Da viale Taglio si sente l’eco della contrarietà per la prolungata e infruttuosa attesa della soluzione al problema del transito pedonale, annunciata come prioritaria e tuttora solamente auspicata sulla carta e nelle intenzioni».
Cressati evidenzia inoltre difficoltà anche nell’attuazione del progetto per l’area del vecchio ospedale. Spiega infatti che il previsto intervento relativo al centro per malati di Alzheimer è ancora fermo, mentre invece sta per partire proprio la realizzazione di nuove palazzine destinate all’edilizia abitativa, «ovvero – precisa – l’esatto contrario di ciò che la maggioranza si augurava quando ha approvato la relativa variante urbanistica...». L’ex sindaco solleva dubbi anche sulla reale presenza di Palmanova nell’agenda regionale «se – specifica – a un importante convegno, tenutosi ad Aquileia, su “turismo come risorsa principale dell’Agro Aquileiese” (nome dell’Uti di cui Palmanova fa parte), alla presenza dell’assessore regionale Bolzonello, l’amministrazione di Palmanova, che pure si vanta dei proficui e stretti rapporti con le realtà turistiche del circondario, non è stata neppure invitata».
Quanto alla possibile replica da parte del primo cittadino che tutti questi sono progetti a medio/lungo termine e che mai, prima d’ora, si è sentito parlare così di Palmanova sui media nazionali, Cressati già risponde. «Non sono tre striscioni all’ingresso dei borghi – conclude – che ridanno slancio al commercio, non sono le parole che migliorano la qualità della vita di una comunità, non è la presenza su carta stampata e sui tavoli di convegni che certifica la sensibilità di un’amministrazione nei confronti della propria gente».
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