Forni Avoltri, salva il cervo finito sotto una slavina

Un escursionista sul monte Avanza ha notato una grossa sagoma sotto la neve «L’animale respirava a fatica: l’ho afferrato per le corna liberandolo dal peso»

FORNI AVOLTRI. Un escursionista del posto, che vuole mantenere l’anonimato, ha tratto in salvo l’altro giorno un cervo che stava rischiando di morire soffocato sotto la neve.

Lo scorso sabato mattina questo escursionista si è recato nei boschi sovrastanti le miniere del monte Avanza per una gita con le racchette da neve. A un tratto, giunto in una zona appena fuori del bosco, ai piedi di un ripido pendio, ha scorto una sagoma scura sulla neve, alta circa un metro e mezzo: avvicinatosi, ha scoperto che si trattava di un grosso animale, ancora vivo. «Dalla stazza della bestia – ha raccontato – ho immaginato si trattasse di un cervo».

E infatti era proprio così: un grosso cervo di due anni che, probabilmente scivolando sull’erto dirupo sovrastante, era finito sotto una piccola slavina rimanendo intrappolato con la testa sotto la neve. «Era stranamente calmo, forse sfiancato dalla fatica nel tentativo di liberarsi e dalla mancanza di ossigeno». Il nostro eroe senza tema di ferirsi ha solo pensato a liberare l’animale. Dopo avere scavato in prossimità della testa del cervo con le mani, gli ha afferrato le corna e lo ha aiutato a ritornare a respirare. «Era evidentemente stordito, barcollava, ma mi sono stupito della sua calma. Non dimostrava di aver paura di me». Dopo pochi attimi il grosso cervo, che probabilmente aveva riportato anche qualche contusione, non troppo evidente, a una zampa, zoppicando ha guadagnato nuovamente il bosco e, dopo uno sguardo quasi di ringraziamento ha definitivamente “salutato” il suo salvatore, al quale rimane la gioia di averlo potuto trarre in salvo e qualche foto scattata con il cellulare, immergendosi nel suo ambiente naturale, salvo e sano.

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