Fontanafredda, cavo abusivo collegato alla linea elettrica alimentava un’intera casa: tre denunciati

L’allaccio clandestino scoperto a Vigonovo era collegato a elettrodomestici, caldaia e condizionatori senza che i consumi venissero registrati: sequestrato l’impianto

Un cavo agganciato alla linea elettrica aerea correva lungo il retro della casa, entrava dal sottotetto e finiva in un quadro elettrico tutto suo. Così un'abitazione di Vigonovo veniva alimentata senza che i consumi passassero dal contatore.

A scoprirlo è stata la Polizia locale di Fontanafredda, affiancata dai Carabinieri della Stazione di Fontanafredda, in un'operazione condotta nel mese di settembre. L'impianto è stato smantellato e sequestrato. Tre persone, tutte sulla quarantina, sono state denunciate a piede libero alla Procura della Repubblica di Pordenone con l'ipotesi di concorso in furto aggravato.

L'indagine ha impegnato l'intero Comando guidato da Marco Sartori. È partita dalla raccolta di informazioni sul territorio ed è proseguita con i rilievi tecnici all'esterno dell'immobile, eseguiti dagli agenti insieme al personale specializzato di E-Distribuzione. Sulla base degli elementi raccolti, la Procura ha disposto la perquisizione della casa, un edificio residenziale confinante con altre abitazioni.

Per lavorare in quota in sicurezza è intervenuta una squadra tecnica con piattaforma aerea. Il sistema ricostruito dai tecnici era tutt'altro che improvvisato. La derivazione partiva dalla linea principale attraverso morsetti che perforano la guaina isolante, e che quindi permettono di prelevare corrente senza tagliare il cavo.

Arrivava poi a un quadro con interruttore magnetotermico e salvavita dedicati, da cui veniva alimentato l'intero impianto domestico: elettrodomestici, caldaia elettrica e condizionatori. Al momento del controllo, le misurazioni strumentali hanno rilevato un prelievo di corrente in corso.

Secondo una prima ricostruzione, l'allaccio sarebbe stato attivo da oltre un anno. La stima dell'energia sottratta è in corso da parte di E-Distribuzione.

Le operazioni si sono svolte tra momenti di tensione con gli occupanti. Agenti e Carabinieri li hanno gestiti fino a completare l'intervento e a mettere in sicurezza il sito. Cavi, morsettiere e dispositivi di protezione sono stati rimossi e posti sotto sequestro penale.

«Confermiamo la linea dura contro chi non rispetta le regole», dichiara il vicesindaco con delega alla Sicurezza Alessandro Feltrin, «e grava economicamente sui cittadini onesti e laboriosi. Certi comportamenti non saranno tollerati».

Per il sindaco Michele Pegolo: «Accolgo con grande soddisfazione l'esito di questo intervento. La competenza e la tempestività dimostrate dalla nostra Polizia locale, unite alla costante sinergia con l'Arma dei Carabinieri, rappresentano un baluardo imprescindibile per la legalità e la sicurezza della nostra comunità».

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