Flop del sit in promosso a Cividale

CIVIDALE. Quindici persone. Tutto qui. Il sit-in organizzato dall’Associazione regionale sanità, la sera del 31 dicembre, nel piazzale dell’ospedale di Cividale si è ridotto a spettacolo scarno: qualche sindaco (San Pietro al Natisone, San Leonardo, Grimacco, Stregna), un paio di amministratori - Roberto Novelli, consigliere regionale e comunale, e Cesare Costantini, esponente dell’opposizione cividalese - e pochi altri, raccolti all’ingresso del nosocomio. Colpa di data e orario, scelti perché simbolici ma probabilmente disincentivanti per i più?
Colpa del freddo? La sensazione, in realtà, è che la diserzione della cittadinanza all’appuntamento sia imputabile al fattore rassegnazione. «Ha tirato i remi in barca, la gente? Se è così, noi glieli faremo rimettere in acqua - sentenzia Pietro Qualizza, referente del sodalizio promotore -. La battaglia continua. Dovremo cercare una più forte sinergia con le realtà che stanno combattendo la nostra stessa lotta».
«Ho voluto partecipare - commenta Novelli - perché ogni occasione in cui si esprima dissenso verso la riforma sanitaria va sostenuta. Va dato atto, nel contempo, che di recente c’è stata una piccola apertura della giunta Serracchiani nei confronti della possibilità di riportare il progetto dell’hospice locale verso i numeri iniziali (10 posti letto)».
Costantini, intanto, annuncia una nuova campagna di volantinaggio pro ospedale: «Il 6 gennaio, giornata di forte afflusso a Cividale, distribuirò volantini sull’argomento, come già fatto al Palio di San Donato». Una forte contestazione è giunta anche dal noto apicoltore cividalese Gigi Nardini, reduce da una brutta esperienza al pronto soccorso di Udine, dove era stato trasportato a seguito di un malore e dove era rimasto in attesa per ore e ore.
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