Fiume Veneto, viola il divieto di avvicinamento alla ex moglie e finisce ai domiciliari

Il giudice ha stabilito che l'uomo ha raggiunto volontariamente il comune dove vivono la ex moglie e i figli e si è avvicinato a loro. Per i carabinieri aveva anche lasciato a casa il tracker collegato al dispositivo anti-stalking. Disposto l'aggravamento della misura

Un uomo di 50 anni di Fiume Veneto è stato sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, dopo la violazione delle prescrizioni di una precedente misura cautelare che gli vietava di avvicinarsi alla ex moglie e ai figli.

Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Fiume Veneto ed è stato disposto dal giudice del tribunale di Pordenone, Giacomo Lamonica.

L'uomo era già sottoposto al divieto di avvicinamento alle persone offese.

L'episodio del 21 settembre

Al centro degli accertamenti c'è quanto è accaduto il 21 settembre, quando l’uomo si sarebbe recato nel comune in cui abitano la ex moglie e i figli.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l'uomo si è avvicinato ai familiari e ha avuto con loro un'interazione dai toni bruschi.

I militari hanno quindi avviato gli accertamenti per verificare se si fosse trattato di un incontro casuale o di una violazione intenzionale delle prescrizioni.

Le telecamere hanno ricostruito gli spostamenti

Gli accertamenti della stazione di Fiume Veneto hanno compreso anche l'acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Sulla base degli elementi raccolti, il giudice ha ritenuto che l'incontro del 21 settembre non fosse casuale e che l'uomo si fosse recato volontariamente in quel luogo con l'obiettivo di incontrare le persone sottoposte alla tutela della misura.

Un elemento che ha portato a ritenere non più sufficiente il precedente divieto di avvicinamento.

Anche il dispositivo di controllo sarebbe stato ostacolato

Nel corso degli accertamenti è emerso inoltre che l’uomo ha lasciato a casa il tracker che gli era stato consegnato nell'ambito del sistema di monitoraggio collegato al braccialetto elettronico.

In questo modo, secondo quanto accertato dai carabinieri, avrebbe ostacolato il corretto funzionamento del dispositivo di controllo anti-stalking applicato nei suoi confronti nel febbraio scorso.

Scatta l'aggravamento della misura

Alla luce degli elementi raccolti, il giudice ha disposto l'aggravamento della misura cautelare.

Il precedente divieto di avvicinamento è stato quindi sostituito con gli arresti domiciliari, accompagnati dall'applicazione del braccialetto elettronico.

Secondo il provvedimento, la misura più restrittiva è stata ritenuta necessaria per evitare ulteriori contatti tra l'uomo e le persone tutelate.

Accompagnato a casa dai carabinieri

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato arrestato e accompagnato dai carabinieri nella propria abitazione, dove dovrà osservare la misura degli arresti domiciliari.

Gli accertamenti sono stati condotti dai militari della stazione di Fiume Veneto nell'ambito del procedimento disposto dall'autorità giudiziaria di Pordenone.

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