Camminate e selfie fra i prati: la fioritura dei crochi incanta

Centinaia le persone che fra sabato e domenica si sono ritrovate a Cassacco. La sindaca Baiutti: abbiamo organizzato un’escursione, al parco c’era la folla

Alessandra Ceschia

​​​​Un quadro che nessuno ha dipinto. Attraversato da vibranti pennellate color malva striate di bianco in una verdeggiante atmosfera sul Riul Trep che sembra quasi aver sottratto al museo d’Orsay “Le Déjeuner sur l’herbe” di Manet e averlo portato in Friuli. È la magia della straordinaria fioritura dei crochi che, fra sabato e domenica, ha attirato centinaia di persone nel comune di Cassacco.

File di auto in sosta lungo la Provinciale 55, comitive di podisti e famiglie in trasferta, tutti con lo smartphone in mano pronti a catturare quell’effimero colpo di colore che, complice il sole, ha aperto gli stami delle bulbose perenni. Il Crocus è un fiore che appartiene alla famiglia delle Iridacee e, alla fine di febbraio, annuncia l’arrivo della primavera.

«Un fenomeno diffuso sul nostro territorio – conferma la sindaca Ornella Baiutti – ma quest’anno era talmente pronunciato e suggestivo che abbiamo deciso di organizzare un’escursione alla ricerca di paesaggi punteggiati dai crochi.

Sabato al parco d’Europa, punto di ritrovo, si sono presentate quasi trecento persone che abbiamo accompagnato a Conoglano, Borgo Miotti e poi a Raspano. Malgrado l’avessimo organizzato in breve tempo senza pubblicizzarlo c’era tantissima gente, molti sono arrivati da lontano ed erano tutti entusiasti, tanto che il prossimo anno pensiamo di organizzare gli itinerari dei crochi. Un successo che si è ripetuto domenica, quando fra quei prati, puliti e manutenuti dai loro proprietari, si è riversato un fiume di gente.

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