Finanziatori esteri per il circuito di guida sicura

PREMARIACCO. I fondi ci sarebbero. Il progetto finalizzato alla creazione di un circuito di guida sicura a ridosso dell’aviosuperficie di San Mauro di Premariacco (costo complessivo 8 milioni di euro) parrebbe poter contare su finanziatori privati esteri, che avrebbero manifestato interesse al disegno; nel mentre i proponenti si stanno attrezzando per avanzare istanza di contributo – nel “filone” delle risorse destinate al comparto della guida sicura, appunto – all’Unione europea, allo Stato e alla Regione.
E già si parla di tempi d’attuazione: le attività di costruzione, anticipa il progettista Sergio Marino, dovrebbero partire a fine estate; i mesi di lavoro per il completamento dell’opera, a quel punto, sarebbero nove.
Spuntano intanto ulteriori dettagli sull’operazione, che può fin d’ora contare sull’avallo dell’amministrazione civica: compiuto, ormai, tutto l’iter burocratico del caso (approvazione della variante urbanistica, conseguimento della Vas, pubblicazione sul Bur), il piano ha infatti ottenuto dai competenti uffici municipali il parere di conformità alle disposizioni del Prgc vigente.
Nulla osta, insomma: il passaggio dalla carta ai fatti è, tecnicamente, possibile.
Ma torniamo ai dettagli di cui si diceva. Primo, in ordine d’importanza, è il fatto che la pista sarebbe l’unica, su scala nazionale, interamente allagabile, in funzione dei test sul bagnato. La strutturazione dell’impianto, inoltre (che risulterebbe senza eguali nel Triveneto, configurandosi come realtà adibita esclusivamente alla guida sicura e alle prove di veicoli a motore), si contraddistinguerebbe per l’innesto sul tracciato di elementi di vari circuiti esistenti. Curve particolari, per intenderci, e “amenità” del genere: cose, fa intendere il progettista, che piacciono agli utenti perché capaci di vivacizzare il percorso.
Il piano include, poi, la costruzione di un fabbricato che accoglierebbe uffici e spazi di servizio, ma che sarebbe pure attrezzato per simulazioni di guida dinamica tramite due postazioni. Un sofisticato meccanismo di recupero delle acque piovane completa il quadro delle intuizioni progettuali.
A presentare il disegno della pista, che si svilupperebbe su 2 chilometri e avrebbe una larghezza di 12 metri, è stata la società Sv - Sport e vacanze, promotrice di eventi motoristici e molto dedita alla sfera del sociale: per concretizzare il programma, però, ne sarà costituita una nuova, ad hoc.
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