Fiera degli uccelli: animalisti mobilitati
FONTANAFREDDA. Parte tra le proteste degli animalisti la prima edizione della Fiera per uccelli da richiamo in programma domenica a Villadolt. L’iniziativa, che rientra nel calendario nazionale della...

FONTANAFREDDA. Parte tra le proteste degli animalisti la prima edizione della Fiera per uccelli da richiamo in programma domenica a Villadolt. L’iniziativa, che rientra nel calendario nazionale della Federazione italiana manifestazioni ornitologico-venatorie, viene contestata dagli amanti degli animali in vari modi, tra cui l’invio di messaggi alla redazione dei giornali locali.
«Le associazioni venatorie – motivano i contrari – hanno inventato la figura del “cacciatore ambientalista”, molto diverso dal cacciatore che uccide per divertimento, ma colui che crea equilibrio nella natura, ovviamente uccidendo. Il messaggio che deve passare è quello del cacciatore come garante degli equilibri ambientali e le fiere degli uccelli sono un mezzo per veicolare questo messaggio, ma la realtà è un’altra. In questi luoghi si passeggia tra animali chiusi in gabbia, mostrati e venduti al pubblico come merce in un lucroso evento commerciale e turistico. Inoltre devono sopportare stress come il trasporto, lo scarico, il flusso di persone davanti alle gabbie». L’invito al Comune, che ospita la manifestazione, è ad «abbandonare questa tradizione schiavista».
(mi.pa)
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