Festa dello sport, tre campioni presi a modello

Le testimonianze e l’umanità di Trost, Calza e Mencarini affascinano i giovani partecipanti

SAN QUIRINO. Ieri tre grandi campioni juniores 2013 di “casa nostra” hanno fatto da testimonial alla Festa dello sport di San Quirino. Presi a modello dall’amministrazione comunale di uno sport inteso come fatica ed impegno, ma anche divertimento e sana competizione, si tratta della campionessa mondiale juniores di salto in alto, la pordenonese Alessia Trost, di Andrea Calza, sanquirinese campione di ciclismo categoria cadetti al campionato del mondo della montagna, e di Luca Mencarini, sanquirinese di nascita (la mamma e i nonni sono del paese) e residente a Roma, medaglia d’oro ai mondiali di nuoto Dubai nel 200 dorso categoria juniores. Una vittoria quella di Mencarini, ancora più importante, dopo la delusione degli Europei in cui fu penalizzato dalla febbre.

Ieri mattina, davanti a un folto pubblico, l’assessore allo Sport, Daniele Michelin, e il sindaco Corrado Della Mattia li hanno premiati con una targa ricordo e portati quale valido esempio ai tanti bambini e ragazzi che hanno partecipato alla festa, organizzata dal Comune in collaborazione con tutte le società sportive del territorio e ospitata dalla società Calcio San Quirino all’interno del campo sportivo.

Tra le autorità c’era anche Giancarlo Caliman, delegato provinciale del Coni. «Questi campioni ci hanno fatto sognare – ha detto – e di loro siamo tutti orgogliosi, perché per raggiungere tali risultati fanno enormi sacrifici, senza dimenticare che lo sport deve essere anche divertimento».

Semplicità e umiltà è quanto i tre campioni ospiti della manifestazione hanno saputo trasmettere alla gente. In particolare, Mencarini ha ringraziato il paese per l’accoglienza e portato il suo messaggio ai giovani: «Agli Europei – ha detto – ho capito che è dalle sconfitte che si impara di più e così ce l’ho messa tutta per vincere a Dubai». Da parte sua, Alessia Trost, neodiplomata e già iscritta all’università, ha rassicurato bambini, insegnanti e genitori: «Fare sport e studiare si può – ha detto –. Anzi, l’uno aiuta l’altro, perché anche lo sport è cultura».

La festa è proseguita fino al tramonto con diverse iniziative sportive e stand informativi. Il pranzo è stato offerto a tutti grazie alla collaborazione degli alpini. (mi.bi.)

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