Fermi i finaziamenti per il progetto Pramollo

UDINE. Un vertice tra Friuli Venezia Giulia e Carinzia ai massimi livelli. E un tema che torna prepotentemente d’attualità, vale a dire il progetto per il collegamento transfrontaliero di Pramollo, del quale si parla da tempo immemore. Un progetto, legato al turismo dello sci, che dovrebbe dare sviluppo e impulso al comprensorio di Pontebba, oltrechè portare con più facilità sciatori sulle piste carinziane.
Da anni ormai le amministrazioni delle due regioni confinanti hanno “congelato” in bilancio un bel gruzzolo, propedeutico all’avvio delle opere, proposte da una società privata, la Doppelmayr. Denaro che o viene investito sulla realizzazione degli impianti, oppure potrebbe essere destinato ad altro. I presidenti Peter Kaiser e Debora Serracchiani lo fanno intendere chiaramente, come riporta l’Agenzia regione cronache, organo ufficiale di stampa della giunta, che ha seguito il summit svoltosi ieri a Tolmezzo.
«Kaiser e Serracchiani - si legge nella nota - hanno auspicato come urgente la risoluzione delle criticità, ribadendo che le due amministrazioni, pur valutando strategico il progetto e confermando la copertura al 70 per cento con fondi pubblici per la sua eventuale realizzazione, non possono continuare a tenere fermi in bilancio fondi che potrebbero essere impiegati altrimenti per opere di sviluppo delle comunità e dei rispettivi territori».
Non c’è una frase o più frasi virgolettate attribuibili a uno dei due protagonisti del vertice o a entrambi, ma il senso del discorso è chiaro. Il portavoce della presidente Fvg, Giancarlo Lancellotti, ha precisato che «non possiamo parlare di “pietra tombale” sul progetto Pramollo, perchè la volontà politica di andare avanti rimane. Diciamo che si cerca di arrivare a una soluzione positiva in tempi celeri. Proviamo a stringere, ma non c’è alcun ultimatum alla società che dovrebbe realizzare l’intervento.
La Doppelmayr dovrà darci determinate garanzie, ma per il momento i requisiti richiesti non sono stati presentati. Il dialogo resta aperto, al momento siamo in una fase interlocutoria. Con il presidente della Carinzia ci sarà un altro summit sulla questione, ma anche qui non sono stati fissati i tempi».
Sull’incontro Fvg-Carinzia è intervenuta, con una nota, anche l’eurodeputata di Pontebba Isabella De Monte, che si è sempre spesa per la concretizzazione dell’opera. L’europarlamentare fa capire che l’iter procedurale resta aperto. «Il vertice tra la presidente Serracchiani, l’assessore Santoro e il governatore della Carinzia Kaiser denota che il rapporto tra Friuli Venezia Giulia e Carinzia è sempre proficuo e collaborativo - si legge nel comunicato di De Monte -.
E’ positivo che vi sia una collaborazione così stretta, in particolare sul tema delle infrastrutture, e anche sul progetto per Pramollo. Sono fiduciosa che le buone relazioni con il Land austriaco permettano di superare le criticità e velocizzare la realizzazione di un progetto che rappresenta un’occasione di sviluppo vero per la nostra montagna. Un progetto sul quale entrambe le amministrazioni hanno dimostrato di credere e di voler investire».
Tra le due amministrazioni confinanti si è parlato anche dello sviluppo dell’Euroregione, dell’implementazione del porto di Trieste attraverso il collegamento agli interporti carinziani, dello stato dell’accordo per la riqualificazione della viabilità transfrontaliera.
In merito invece allo stato di avanzamento dell’accordo siglato nell’estate 2016 tra Carinzia, Friuli Venezia Giulia e Anas per la riqualificazione del collegamento viario tra Tolmezzo e il passo di Monte Croce Carnico (strada statale 52 bis) e la successiva prosecuzione in territorio austriaco, Serracchiani e Santoro hanno reso noto a Kaiser che a breve si terrà un incontro del tavolo congiunto per il proseguimento della progettazione, che non è stata completata.
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