Fedriga contesta: «Decisione incomprensibile, migliorati tanti parametri»

«Quando vengono prese decisioni incomprensibili è più difficile vincere la guerra al virus»
Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.

UDINE. L’irritazione di Massimiliano Fedriga, di fronte alle scelte del Governo, è evidente e palpabile. «La decisione di Roma – ha attaccato il presidente – è incomprensibile, perché veniamo penalizzati per una serie di parametri – che mi hanno soltanto elencato, visto che la Regione non possiede questo famoso algoritmo né è a conoscenza di come vengono calcolati i criteri stessi – non determinanti per il contenimento della diffusione del virus e, anzi, ne abbiamo migliorati molti altri. Questa comunità regionale ha dimostrato di combattere in maniera unita questa pandemia, tanto è vero che ieri (giovedì 12 novembre ndr), non un anno fa, ho firmato un’ordinanza, d’intesa con il ministero della Salute, per darci delle nuove regole, proprio perché siamo persone responsabili».



Eppure non è bastato. «Sono convinto che tutti – ha continuato Fedriga – rispetteremo le regole e ci difenderemo a vicenda, però questa battaglia la si può vincere se la si porta avanti assieme. E gli appelli alla condivisione non possono valere soltanto per Regioni e cittadini, ma anche per il Governo. Perché quando vengono prese decisioni incomprensibili è più difficile vincere la guerra al virus. Quindi io, lo ribadisco, invito tutti a rispettare le regole che vengono impartite, ma continuerò l’interlocuzione, anche molto forte, con il Governo per ottenere spiegazioni e, nel caso, correttivi rispetto a scelte sbagliate».

I NOSTRI APPROFONDIMENTI

Fvg zona arancione, Fedriga: "Decisione incomprensibile"


Il presidente, quindi, è andato ancora oltre. «Ci sono territori, altri territori in questo Paese – ha concluso –, che, almeno dai dati pubblici, si trovano in situazioni decisamente più difficili della nostra. Non voglio dire che noi stiamo bene, sicuramente il contrasto alla pandemia è difficile e ognuno di noi deve mettercela tutta preservando gli ospedali, il lavoro dei medici, e le Terapie intensive e ci stiamo muovendo proprio in questa direzione. Ma l’appoggio della popolazione non è indifferente. Quello che chiedo ai cittadini è di continuare con vigore nei buoni comportamenti per abbassare tutti i parametri, anche quelli più aleatori che ci sono stati comunicati. Ma resta il fatto che pretendiamo motivazioni, e motivazioni serie, perché altrimenti diventa difficile pensare di portare avanti la battaglia contro il virus uniti».

 

Argomenti:coronavirus

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto