Fattura elettronica, ma quanto mi costi? I provider a confronto e i servizi gratuiti

Per il popolo delle partite Iva questi sono giorni di fuoco: il test pratico di quella che può a buon titolo essere definita come la rivoluzione digitale della fatturazione da parte di imprese, artigiani, professionisti.
E se si pensa che sul miliardo e mezzo di fatture emesse in Italia nel 2018 solo il 5,3% ha viaggiato su canali elettronici, non è difficile comprendere come queste prime settimane del nuovo anno siano caratterizzate dalla corsa ad attrezzarsi, in termini di hardware e software dedicati alla fatturazione elettronica, da parte dei soggetti interessati.
Una sperimentazione con dimensioni da capogiro: sono state 700 mila le fatture elettroniche emesse al giorno, nei primi giorni del 2019. Quanto all’occorrente, esistono diverse soluzioni sul mercato, gratuite o a pagamento, offerte da provider autorizzati o da enti come le Camere di commercio, sotto forma di programmi da scaricare o servizi online fruibili attraverso un portale.
E i costi sono variabili, così come lo sono i servizi aggiuntivi o le modalità di utilizzo. In questa pagina passiamo in rassegna i prodotti che stanno riscuotendo più successo e i prezzi sul mercato.
Aruba
Il popolare provider di servizi telematici offre un servizio che consente di gestire l’intero processo di fatturazione elettronica tramite un pannello Web. Quindi segliendo Aruba si può emettere e ricevere fatture da e verso imprese private, pubblica amministrazione e persone fisiche, senza installare alcun software sul proprio computer.
Quello che serve, quindi, è un pc, la connessione Internet, e una casella di posta elettronica certificata. Non è invece necessario un kit per la firma digitale dei documenti elettronici. Una volta attivato e configurato il servizio, si ottiene un codice destinatario di 7 cifre che sarà comunicato al Fisco e ai fornitori, e che permetterà di ricevere fatture elettroniche direttamente dalla propria area personale sul portale di Aruba.
Una volta caricate o create, le fatture vengono spedite al Sistema di interscambio (Sdi) dell’Agenzia delle entrate che poi le inoltra ai destinatari.
Il servizio di Aruba, destinato alle piccole imprese, costa 25 euro più Iva all’anno, con un giga di spazio di archiviazione online (che corrisponde a circa 100 mila fatture). Se necessario, è possibile acquistare un ulteriore giga di spazio, a 25 euro l’anno.
Per le grandi imprese c’è il profilo premium, a 600 euro più Iva, comprendente un programma da installare, 5 giga di spazio di archiviazione, e altri servizi aggiuntivi.
Infocert
L’altro colosso dei servizi in cloud ha lanciato con successo LegalInvoice, un servizio di fatturazione elettronica, nei due profili Start e Pro. Analogamente a quello di Aruba, questo software permette la creazione di fat- Professionisti, artigiani e pmi, corsa ad attrezzarsi per il nuovo obbligo di contabilità telematica.
Le offerte dei diversi fornitori sul mercato ture verso la Pa e tra privati; il controllo, la firma e l’invio automatico di fatture elettroniche allo Sdi, con tracciatura degli esiti; la ricezione fatture elettroniche; la conservazione automatica delle fatture elettroniche tra privati (B2B) attive e passive e delle fatture da o verso la pubblica amministrazione (B2G).
LegalInvoice costa, all’anno, 48 euro più Iva per il profilo Start, e 84 euro più Iva per quello Pro. È previsto un periodo di prova gratuita di sei mesi.
Il servizio gratuito Sdi
L’Agenzia delle entrate ha messo a punto una piattaforma gratuita per facilitare l’adempimento del nuovo obbligo di fatturazione elettronica, chiamata Sdi (Sistema di interscambio).
Il portale consente di ricevere e inoltrare fatture in formato xml, effettuare controlli sui file ricevuti, e assolve inoltre agli obblighi di conservazione del documento. Per utilizzare lo Sdi è necessario essere in possesso di credenziali elettroniche: il pin di Fisconline (il portale per il fisco telematico) oppure lo Spid (il Sistema pubblico di identità digitale) o la Cns (Carta nazionale dei servizi, integrata nelle nuove tessere sanitarie e di codice fiscale).
Questo software può essere utilizzato anche nella sua versone di app per smartphone e tablet. L’offerta di Infocamere Il servizio gratuito offerto da Infocamere alle pmi iscritte alle Camere di commercio con non più di 250 dipendenti e tetto massimo di fatturato di 50 milioni di euro) non richiede l’installazione di alcun software ed è accessibile in modo sicuro con Spid, o Cns.
Permette la compilazione e la ricezione della fattura elettronica, l’apposizione della firma digitale, l’invio tramite lo Sdi e la conservazione decennale del documento.
Posteitaliane
Anche Posteitaliane si propone come provider autorizzato per la fatturazione elettronica, proponendo il suo servizio dedicato Postel. Al prezzo di 120 euro l’anno, Poste permette l’importazione o la generazione della fattura in formato Xml, l’invio tramite il sistema di interscambio Sdi, la conservazione sostitutiva per 10 anni e 10 mega di spazio per l’archiviazione.
Register.it
Il conosciuto provider, attivo nei servizi di pec, cloud, domini e hosting, propone un servizio di fatturazione gratuito per i primi sei mesi, e rinnovabile a 24,90 euro all’anno. Comprende, al pari della altre offerte appena descritte, l’invio e la conservazione delle fatture, la firma digitale, la marca temporale, la conservazione sostitutiva e uno spazio di archiviazione da un giga.
La fatturazione da mobile Esistono poi le app per smartphone, dedicate alla fatturazione elettronica da dispositivo mobile. Basta cercare su Google Play Store per rendersi conto di quanti siano già i software disponibili, peraltro molti gratuiti.
Tra le app che hanno almeno 4 stelle (su un massimo di 5) come recensione degli utenti, ci sono Fattura Elettronica, Fattura 1Click, FattApp e Fatturafacile. Tutte riconosciute come molto valide.
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