Faedis, rubano nel magazzino della Alsaf: arrestati due albanesi

FAEDIS. Per entrare nei magazzini della Alsaf snc avevano rotto una finestra. Da lì erano riusciti a portare fuori alcune taniche di gasolio e diversi attrezzi di lavoro tra cui alcune flex per...
Di Cristian Rigo

FAEDIS. Per entrare nei magazzini della Alsaf snc avevano rotto una finestra. Da lì erano riusciti a portare fuori alcune taniche di gasolio e diversi attrezzi di lavoro tra cui alcune flex per tagliare la pietra molto costose. Ma quando si sono avvicinati con l’auto per caricare la refurtiva, i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Cividale li hanno bloccati e arrestati impedendogli la fuga.

Il furto sventato è accaduto quando mancavano pochi minuti alle 4 di mattino dell’altro ieri, mercoledì Primo maggio, nella zona artigianale di Faedis. L’azienda presa di mira dai ladri è la Alsaf. Il nuovo stabilimento, entrato in funzione nel 1997, si trova nella località di Ronchis ed è dotato delle più moderne tecnologie per la lavorazione della pietra piasentina. L’immobile copre un’area di circa 2 mila metri quadrati per quanto riguarda la parte produttiva e uffici, mentre ha un’area di circa 19 mila metri quadrati adibiti all’attività di segagione, magazzino e piazzale. E proprio in una strada vicino al magazzino i carabinieri hanno notato un’auto con targa straniera che vedendo la gazzella ha fatto finta di allontanarsi.

I militari, però, non hanno perso di vista l’azienda e poco dopo sono tornati sul posto cogliendo i ladri in flagranza di reato. I due albanesi, Gazmir Temaj di 28 anni residente a Tarcento, e Agron Baja di 34 anni, residente a Viareggio, stavano caricando in auto il materiale rubato, ma i carabinieri li hanno fermati prima che riuscissero ad allontanarsi. Nell’automobile dei due uomini sono stati trovati diversi attrezzi da scasso, un trapano e alcuni cacciavite. L’attività dei carabinieri è frutto dei controlli mirati voluti dal comandante Pasquale Starace soprattutto nelle giornate festive e prefestive per contrastare i furti.

Dell’accaduto è stato informato il magistrato di turno, il sostituto procuratore Marco Panzeri. Già ieri per i due, rinchiusi nella cella di sicurezza della caserma dei carabinieri, era previsto il processo per direttissima.

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