Export e innovazione vincono la crisi

UDINE. «Questa è un’azienda che innova, fa alta formazione, ha laboratori di ricerca, deposita brevetti ed esporta più del 50% della sua produzione in 97 Paesi diversi. Tutto ciò è significativo per il Fvg, perché il nostro futuro si basa sull’export di qualità e sull’innovazione collegata a ricerca e sviluppo». Così il presidente della Regione, Renzo Tondo, ha salutato ieri mattina a Nimis l’inaugurazione del nuovo stabilimento di Sire analytical sistems, azienda del gruppo padovano Alifax che si è ritagliata una significativa nicchia di mercato nella produzione di strumenti d’analisi microbiologica.
Prodotti, come ieri ha evidenziato lo stesso governatore, destinati per lo più all’export che nel giro d’affari di Sire, pari a circa 5,6 milioni, pesa per ben il 73%. Non stupisce quindi che attorno al presidente di Alifax, Paolo Galiano, e agli amministratori delegati dell’azienda friulana, Gian Battista Duic e Gianpiero Spezzotti, si siano strette per l’occasione le istituzioni – con Tondo c’erano anche il vicepresidente Luca Ciriani e il sindaco di Nimis Wlter Tosolini –, ma anche una sessantina di distributori esteri, giunti in Friuli da Paesi come la Colombia, il Sudafrica e il Belgio.
Tondo ha elogiato la scelta compiuta dall’azienda di ampliare a Nimis, piccolo centro della pedemontana, gli spazi produttivi – passati da 800 mq di superficie a circa 4 mila –, una scelta che per il governatore conferma l’attrattività del Fvg anche nelle sue aree meno centrali. «Avere sul nostro territorio aziende che nascono e creano sviluppo, fatturato e posti di lavoro restando legate alla nostra regione è molto importante – ha aggiunto il presidente – specie in un momento ancora difficile, anche se negli ultimi giorni – ha fatto sapere – ho inaugurato quattro nuove aziende attive in diversi comparti».
Salvo per una contrazione nel 2009, Sire la crisi non l’ha sentita e ha segnato, su base annua, aumenti di fatturato nell’ordine del 20% che hanno consentito da un lato investimenti (4 milioni sono stati spesi per l’ampliamento del sito a Nimis), dall’altro assunzioni (4 solo nell’ultimo anno).
A proposito di occupati, l’azienda si distingue anche per la giovane età e l’alto profilo formativo dei suoi 50 lavoratori, tutti periti o ingegneri con un’età media di 32 anni: a Nimis si occupano di ricerca e sviluppo, progettazione e produzione di strumenti diagnostici di altissima qualità. Lo sviluppo dell’azienda – a detta del Ceo Galiani – è stato possibile (anche) grazie alle leggi sull’innovazione del Fvg, fronte rispetto al quale Tondo ha ricordato ieri l’impegno profuso dalla Regione, «perché la competitività del nostro sistema produttivo – ha concluso – può rafforzarsi solo se offriamo continuamente qualcosa di nuovo».
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