Ex Tahiti all’asta, nuova esercente sfrattata

ARBA. A maggio 2015 ha aperto un locale senza sapere che l’immobile era sotto sequestro, e ora è stata costretta a lasciarlo - dopo averci investito circa 100 mila euro - in quanto la struttura è all’asta. E’ quanto accaduto alla titolare del discopub Rendez-vous di Arba. Il locale trova spazio nell’immobile che un tempo ospitava lo storico Tahiti.
Quasi due anni fa, la donna aveva sottoscritto un contratto di locazione con il proprietario dell’ex Tahiti. Peccato che quest’ultimo, secondo quanto riferito dalla titolare del Rendez-vous, non abbia comunicato che la struttura era sottoposta a vincoli.
«Quando è stato firmato il contratto d’affitto, il proprietario del locale non ha comunicato alla mia assistita il pignoramento per debiti – ha riferito l’avvocato Tamara Tonus, che segue l’esercente –.
Quando si firma un simile atto, le parti devono comportarsi secondo buona fede: in questo caso, l’informazione non è stata completa». Si è quindi dovuti precedere con la riconsegna dell’immobile al custode giudiziario. La titolare del discopub aveva siglato un contratto di 6 anni, ma soprattutto aveva investito nell’immobile ingenti somme.
«La struttura – ha fatto sapere l’avvocato – era in condizioni pessime, tant’è che la mia assistita ha dovuto fare realizzare diversi lavori, e quindi sostenere investimenti». Circa 100 mila euro, che al momento sono persi. Le componenti di arredo possono essere recuperate dalla titolare, ma le somme spese per interventi strutturali sono irrecuperabili. La battaglia comunque non finisce qui.
«Valuteremo come procedere per tutelare la mia assistita – ha aggiunto Tonus – e per ottenere un risarcimento a fronte di quanto è stato investito sul locale».
Intanto, come si legge nel sito dell’associazione notarile di Pordenone, l’immobile andrà all’asta il 17 marzo. Il prezzo base è di 322 mila euro. Il fabbricato è composto da piano interrato destinato a cantina e vano tecnico ed esercizio pubblico al piano terra (bar con musica, spettacoli e ballo). Le offerte dovranno essere presentate in tribunale il 16 marzo.
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