Euroregione nel 2007, Roma apre a IllyMa su pensioni e tributi restano i nodi

TRIESTE. L'Euroregione entro il 2007 non è più solo un sogno. Illy incassa l'appoggio del governo centrale, col ministro Linda Lanzillotta, ieri in Friuli Vg per incontrare la Commissione Paritetica in consiglio regionale, che promette «tempi rapidissimi» per non perdere i fondi Ue. Resta invece aperto il nodo-trasferimenti: nel giorno in cui Roma prospetta equità fra regioni speciali e ordinarie, non mette la parola fine alla richiesta di trattenere in Fvg tributi e pensioni. Il progetto di Illy va, dunque, avanti con le garanzie del ministro degli Affari regionali: «Stiamo lavorando perchè rapidamente si faccia un regolamento attuativo, che consenta di definire procedure e organi per dar vita, attraverso il regolamento europeo Gect, al progetto di un'Euroregione», spiega la Lanzillotta riferendosi al gruppo europeo di cooperazione territoriale. «Riteniamo - aggiunge - debba essere utilizzato per consentire a Regioni come il Fvg di valorizzare la cooperazione interregionale a livello europeo». Una opportunità, ha però precisato Illy, che pretende tempi strettissimi: «Il regolamento Ue entrerà in vigore in agosto e serve che il governo approvi il documento attuativo in parallelo, perchè così potremmo utilizzare i fondi strutturali 2007-2013: se perdiamo un anno, perdiamo tutti e sette», avverte il presidente. E in'aula che ospita i rappresentanti di Roma, sullo sfondo dell'Euroregione che coinvolgerà Veneto, Slovenia, Carinzia e le croate Istria e Litoraneo-Montana, Illy, il ministro Lanzillotta, il presidente del consiglio Alessandro Tesini e il segretario generale di palazzo Chigi Carlo Malinconico fanno il punto sulla contrattazione Stato-Regione in materia di tributi e di competenze. Federalismo fiscale, trattenuta diretta delle imposte, attribuzione delle tasse sulle pensioni, maggiori compartecipazioni sulla sanità.


Tutti nodi che restano aperti, ma su cui la discussione tecnica e politica è ormai avviata. In una fase - ha spiegato il ministro - in cui il ruolo della Paritetica cambia e, sbrigata la burocrazia e gli arretrati, assume un ruolo politico-istituzionale nella riforma del titolo V. Secondo Illy i risultati positivi dipendono anche dalla «profonda conoscenza del territorio regionale» da parte del presidente della commissione Malinconico, che ha portato in tre mesi l'approvazione dei decreti di attuazione in materia di beni culturali e paesaggistici e di trasferimenti di beni immobili dello Stato, oltre a quello inerente la materia finanziaria per la definizione dei decimi, dei tributi sui quali debba avvenire la compartecipazione, e delle modalità di trasferimento diretto dall'Agenzia delle entrate alla Regione. Ieri la Paritetica è stata ospitata al completo in consiglio, dal presidente Malinconico ai componenti Sergio Bartole e Isabella Bruni (di nomina del Governo), insieme a Renzo Travanut, Franco Richetti e Marzio Strassoldo (di nomina del Consiglio regionale). L'inizio di un nuovo capitolo nei rapporti fra Stato e Regione, come ha sottolineato il presidente Tesini, che ha ricordato che, a inizio legislatura, il consiglio regionale ha approvato un documento di indirizzi. «Un aspetto che certamente va apprezzato è il metodo con cui operiamo», ha aggiunto Tesini, ribadendo come «in questi anni e in questi mesi si sia toccata con mano la positività di un rapporto fatto di relazione, rispetto e riconoscimento reciproco».

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