Esplosione e forte boato per una fuga di gas in un condominio a Udine: due feriti

La fuga di gas al terzo piano di una palazzina Ater provoca danni e paura: 15 famiglie evacuate: i due feriti (proprietario e inquilino) sono stati trasportati d'urgenza in ospedale

Elisa Michellut

Una violenta deflagrazione si è verificata intorno alle 13 di martedì 27 ottobre all'interno di una palazzina gestita dall'Ater, situata al civico 1/B di via Val Saisera a Udine.

L'esplosione si è originata in un appartamento posto al terzo piano dello stabile, provocando ingenti danni strutturali all'edificio e momenti di puro terrore tra i residenti del quartiere, spaventati dalla potenza dell'urto.

Esplosione in un condominio a Udine, la videoricostruzione

Proprietario e inquilino estratti dalle macerie: sono in condizioni critiche

Il bilancio provvisorio dell'incidente parla di due persone ferite in modo grave. Si tratta del proprietario dell’appartemento e dell’inquilino che si trovavano all'interno dei locali al momento dello scoppio. Immediato l'intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto con ambulanze e automedica insieme alle squadre dei vigili del fuoco. I due, estratti dalle macerie, sono stati trasportati d'urgenza in ospedale in condizioni ritenute critiche a causa delle gravi ustioni e dei traumi riportati.

Palazzina evacuata d'urgenza

Per ragioni di sicurezza e per consentire le verifiche sulla stabilità della struttura e dei solai adiacenti, i vigili del fuoco e le forze dell'ordine hanno ordinato l'evacuazione immediata dell'intero immobile e degli stabili contigui. Sono 15 le famiglie sfollate che hanno dovuto abbandonare temporaneamente le proprie abitazioni.

La polizia di stato ha delimitato l'area e gestito la viabilità, mentre gli operatori proseguono i rilievi tecnici per la bonifica, la messa in sicurezza degli impianti del gas e l'accertamento delle cause dell'esplosione.

Il racconto dei condomini: «Un boato fortissimo, abbiamo pensato al terremoto»

Profondo lo sconcerto e il panico vissuto dai residenti della palazzina Ater, molti dei quali stavano preparando il pranzo quando si è verificata la deflagrazione.

«Stavo cucinando perché era mezzogiorno e ho sentito un gran tuffo, un boato enorme», racconta una condomina uscita in fretta dall'edificio. «Sono scappata subito perché suonavano ai campanelli dicendo 'uscite tutti fuori'. Quando siamo arrivati sul piazzale abbiamo avvertito un fortissimo odore di gas».

Un'altra residente descrive gli attimi di terrore vissuti nel proprio immobile: «Ero in cucina, stavo accendendo il fornello quando d'un tratto ha tremato tutto l'appartamento. Ho pensato subito al terremoto per la violenza del colpo. Poi ho sentito l'odore di gas, temevo fosse la mia caldaia, ma subito dopo hanno bussato dicendo di scappare. Siamo spaventati e ancora in attesa di rientrare perché dentro c'è un odore irrespirabile». Per il complesso di via Val Saisera si tratta peraltro del secondo grave episodio in due anni, dopo che nel 2024 un incendio partito dalle cantine aveva già causato momenti di paura e intossicazioni tra gli abitanti del primo piano.

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