Disperso sul monte Plauris, ritrovato vivo dopo una notte: è in gravi condizioni
Il 78enne era caduto sotto il ricovero Bellina, riportando un trauma cranico e diverse fratture. Stabilizzato in quota e trasportato in elicottero all’ospedale di Udine

È stato ritrovato vivo, ma in gravi condizioni di salute, l’escursionista di 78 anni disperso dalla giornata di sabato nell’area del monte Plauris, nelle Prealpi Giulie.
L’uomo è stato individuato dalle squadre di terra a circa 1.100 metri di quota, sotto il ricovero Bellina e il Col dei Larici. Durante la discesa era caduto, riportando un trauma cranico e diverse fratture. Dopo l’incidente aveva cercato di trascinarsi verso valle, fino a quando le sue condizioni non lo avevano costretto a fermarsi.
Il recupero con l’elisoccorso
Una volta individuato, il 78enne è stato raggiunto dall’équipe dell’elisoccorso regionale, sbarcata in hovering nelle vicinanze. I sanitari hanno lavorato a lungo per stabilizzarlo, prima di sistemarlo sulla barella e recuperarlo a bordo con il verricello. L’uomo è stato quindi trasportato all’ospedale di Udine.
L’intervento si è concluso intorno alle 13.30. Il personale del Soccorso alpino rimasto in quota è stato recuperato da un secondo elicottero.
Le ricerche iniziate nella notte
Le operazioni erano scattate dopo il mancato rientro dell’escursionista, residente nella zona e considerato un camminatore esperto. La richiesta di supporto al Soccorso alpino e speleologico era arrivata dalla Guardia di finanza alle 3.30 della notte tra sabato e domenica.
Secondo le informazioni raccolte, l’uomo era stato visto per l’ultima volta da alcuni escursionisti nei pressi del ricovero Bellina, mentre percorreva il sentiero in discesa verso valle. Poco dopo, la zona era stata investita da un violento temporale, che aveva reso ancora più difficili le ricerche.
In volo due elicotteri
Alle operazioni ha partecipato anche l’elicottero “Volpe” della Guardia di finanza, decollato da Bolzano e dotato della tecnologia Imsi Catcher, utilizzata per tentare di localizzare i dispositivi telefonici nelle aree più impervie.
Con l’equipaggio hanno operato anche i tecnici della stazione di Udine-Gemona del Soccorso alpino. L’elisoccorso regionale ha invece trasportato le squadre in quota, consentendo di controllare i sentieri e i versanti difficilmente raggiungibili da terra.
Le ricerche si sono concluse con il ritrovamento dell’uomo sotto il Col dei Larici.
Escursionista soccorso sul Montasio
Nella stessa giornata la stazione di Cave del Predil del Soccorso alpino è stata attivata per altri due interventi sulle Alpi Giulie. Il primo è scattato poco prima delle 13 sul Montasio, nel territorio comunale di Chiusaforte. Un escursionista, arrivato nei pressi di Forca Disteis, ha chiesto aiuto a causa della forte spossatezza.
L’uomo è stato raggiunto dai soccorritori e accompagnato fino ai Piani del Montasio, dove aveva lasciato la propria automobile.
Donna austriaca cade sulla Cima del Lago
Quasi contemporaneamente è arrivata una seconda richiesta di intervento per un’escursionista austriaca caduta sulla Cima del Lago. L’allarme è stato trasmesso dalla Sores attraverso l’app GeoResQ del Soccorso alpino e la centrale operativa di Sassari. A trovare la donna è stato un gruppo di escursionisti, tra i quali era presente anche un accompagnatore di media montagna.
L’intervento è stato portato a termine dall’équipe dell’elisoccorso regionale, che ha recuperato l’escursionista e l’ha trasportata all’ospedale di Udine.
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