Epigrafe della Lega: hanno ucciso Palmanova

Affissi in città dei manifesti “mortuari” per protestare contro le scelte del Comune sulla viabilità

PALMANOVA. Un’epigrafe funebre. Affissa proprio negli spazi riservati a questo genere di avvisi. È il modo scelto dalla Lega Nord, sezione di Palmanova, per protestare contro la viabilità del centro storico e ricordare alla cittadinanza quello che essa definisce il primo anniversario della «Strage di Palmanova, in cui oscura mano uccise barbaramente la perfetta viabilità e l’economia palmarina, la logica e il buon senso». A corredo della locandina (una decina quelle affisse) ci sono quattro immagini: due ritraggono alcune zone cittadine coperte dalla vegetazione o cosparse di rifiuti e altre due fotografano una piazza deserta. Le scritte che accompagnano le immagini alludono alla pulizia dei bastioni e alle “orde di turisti (cinesi?)” in città.

Il segretario della sezione della Lega Nord, Alberto Morandini, commenta: «Dopo un anno di questa nuova circolazione, possiamo dichiarare il suo totale fallimento. È un “lutto” per la cittadinanza, perché questo cambiamento ha ucciso Palmanova, ha creato un sacco di problemi a tutti, oltre a cassare l’economia cittadina in periodo già di per sé difficile. Sono fatti incontrovertibili. Di fronte all’evidenza, bisognerebbe che qualcuno ammettesse i propri errori».

La contestazione al cambiamento di viabilità nella città stellata ha seguito diverse strade in quest’anno di sperimentazione. Dalle prese di posizione dei gruppi di minoranza in consiglio comunale, nelle pubbliche assemblee e sulla stampa, alle raccolte di firme (di commercianti, ma non solo). La linea ironica e goliardica tuttavia non è mancata, con azioni simboliche come il posizionamento - davanti al municipio - di una corona di fiori, come quelle che ai funerali esprimono il dolore dei congiunti per la perdita di un familiare, con tanto di scritta sulla fascia: “La nuova viabilità ha ucciso Palmanova”. Era il 19 dicembre 2012. A portare la corona fu anche allora il dottor Morandini, proprietario di una farmacia storica in piazza Grande. «Allora - spiega il segretario della Lega Nord - fu un gesto indipendente, non un’iniziativa della Lega. Stavolta, invece, è il nostro gruppo a esprimersi sulla viabilità con questa forma di protesta in linea con le precedenti».

Monica Del Mondo

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