Emergenza coronavirus, la situazione a Udine: aumentano i decessi, i morti passano da 78 a 93 in una settimana

UDINE. Rallenta il numero di positivi al coronavirus in città. Stando all’ultimo aggiornamento dei dati diffuso dalla Protezione civile Fvg, Udine, al 28 dicembre, conta 896 positivi, 14 in meno rispetto alla settimana precedente, quando ci si era fermati a 910. Per la seconda settimana consecutiva, quindi, non viene superata quota mille contagiati, e questa è certamente una buona notizia. Preoccupa, invece, il numero dei decessi, passati da 78 a 93.
 

Scende di qualche punto l’indice di contagio (le persone positive ogni mille abitanti), che dal 9, 25 di sette giorni fa si assesta a quota 9, 1. Sale, invece, il numero di guariti, che passa da 2.472 a 2.790. 
Dando un’occhiata all’andamento della seconda andata, pare che il peggio sia passato, con la curva dei contagi che ha iniziato, lentamente, a scendere. L’auspicio è che gli ultimi giorni di zona rossa, possano contribuire a far scendere ulteriormente i positivi. 
 

Cauto il sindaco Pietro Fontanini: «Gli ultimi dati forniti dalla Protezione civile regionale sulla situazione dei contagi nel comune di Udine – afferma – mostrano un incremento dei guariti e una diminuzione del numero dei positivi, ma non nella misura che speravamo. Il virus riesce a contagiare ancora troppe persone e provoca ancora troppe vittime». Il primo cittadino non nasconde una certa preoccupazione sull’andamento della pandemia in città.
 
 
«Questi dati ci devono indurre a continuare a rispettare sempre le misure di distanziamento – sottolinea Fontanini – per salvaguardare la salute di tutti, specialmente delle persone più fragili». Il sindaco ricorda le principali precauzioni da prendere per limitare al massimo il rischio di contagio: «Quando usciamo dobbiamo usare una protezione naso-bocca, mantenere una distanza di almeno un metro dalle altre persone e igienizzare le mani con attenzione». 
 
Il virus si sta accanendo in maniera più violenta su Udine in questa seconda ondata rispetto alla prima. Basta un dato per capirlo: il picco della prima fase della pandemia in città si è toccato il primo aprile, quando le persone positive sono risultate 114. Il livello massimo di contagiati in questa seconda fase, invece, risale al 30 novembre, con 1. 129 positivi. Quasi dieci volte tanto, e non a caso nelle ultime settimane, a causa dei tanti ricoveri Covid, anche il pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia è stato messo a dura prova.
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