Eleganza ed emozione: ecco le foto della notte dei maturandi a Udine






























Affannati e sorridenti, si affrettano verso le corriere che li porteranno prima in ristoranti e ville per la cena, e poi in discoteca, fino a Portoguaro, per tornare infine a Udine, fare colazione all’alba ed entrare in classe per un sabato di lezione: esperienze che si possono vivere soltanto a 18 anni, in quei giorni sospesi tra l’attesa per l’ultima campanella dell’ultimo giorno di scuola, l’ansia per l’esame di maturità e l’incertezza del futuro. «Aspettiamo questa festa da tutto l’anno» raccontano Alice Mattiussi e Nicole Barbadillo, studentesse del Sello. Proprio da qui sono partiti insieme con i compagni di Ceconi, Uccellis e Stellini, mentre i maturandi di Malignani, Marinelli, Percoto, Zanon, Marinoni e Stringher si sono ritrovati al Terminal studenti e quelli di Deganutti e Copernico in via Renati. Accanto ai ragazzi, per condividere l’emozione di un ciclo che si chiude, anche alcuni prof: «Ho 40 anni di carriera alle spalle» racconta Maurizio Malduca, professore di italiano e storia del Sello «e ogni volta che una classe arriva in quinta si vive un piccolo lutto: ci si affeziona reciprocamente e le tante giornate condivise restano nel cuore».
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