Electrolux Porcia, sciopero e presidio davanti alla fabbrica. I sindacati: piano inaccettabile

Scatta la mobilitazione dei lavoratori Electrolux di Porcia contro il piano industriale presentato dalla multinazionale, che prevede complessivamente 1.450 esuberi negli stabilimenti italiani definito "inacettabile" dai sindacati. I dipendenti del sito friulano hanno deciso di anticipare la protesta rispetto allo sciopero nazionale di otto ore proclamato da Fim, Fiom e Uilm dopo il confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. A Porcia sono state indette tre ore di sciopero con assemblea e presidio davanti ai cancelli dello stabilimento, specializzato nella produzione di lavatrici e lavasciuga. Al centro della contestazione ci sono i tagli occupazionali previsti nei siti di Porcia, Forlì, Solaro e Susegana, oltre alla confermata chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi. I sindacati accusano l’azienda di voler superare gli accordi esistenti sull’organizzazione del lavoro e chiedono il ritiro del piano che rischia di avere pesanti ripercussioni sull’occupazione e sul futuro della manifattura italiana. Nella videointervista Roberto Zami (Uil regionale) spiega le ragioni che hanno portato al respingimento del piano aziendale.

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