Electrolux, nuova insidia polacca

PORCIA. Lo stabilimento polacco di Electrolux punta a realizzare nel 2017 più di un milione 850 mila lavatrici, superando la produzione del sito di Porcia ai tempi d’oro.
E’ il dato emerso nella prima giornata dell’incontro annuale dei rappresentanti dei sindacati Electrolux d’Europa (Cae), nel corso del quale i delegati della Polonia hanno portato la propria testimonianza in merito a condizioni di lavoro, orari di produzione, straordinari e pure volumi.
Da quanto si è appreso, quest’anno la fabbrica polacca dovrebbe superare quota un milione 700 mila pezzi. L’obiettivo 2017 è fare di più. A settembre si era sparsa la voce che la multinazionale avesse previsto investimenti per produrre due milioni di pezzi nel sito di Olawa.
Le tempistiche parlavano di un progetto da tradurre in realtà in un anno. Una notizia che aveva fatto alzare le antenne a maestranze e sindacati e che oggi ha trovato conferma nelle parole dei delegati della fabbrica ubicata nell’Europa orientale.
«Lo spostamento di volumi di medio e basso di gamma da Porcia a Olawa è previsto dal piano: il sito pordenonese si concentrerà sull’alto di gamma – avevano osservato nei mesi scorsi i sindacati –. Sono previsti comunque investimenti per raddoppiare la capacità produttiva della fabbrica polacca: un progetto che ci preoccupa e complica il quadro della gestione delle eccedenze».
Alla luce di quanto riferito dai delegati polacchi, non ci si è sbagliati di molto sui numeri: la fabbrica di Olawa è in continua crescita. Un fatto che alimenta i timori, tenuto conto appunto che il sito di Porcia è alle prese con 356 esuberi da gestire.
Al di là del caso Polonia, i vertici aziendali e le Rsu di Fiom, Fim e Uilm hanno siglato l’accordo inerente alle chiusure collettive di fine e inizio anno: quattro giorni a dicembre e due a gennaio, coperti con ferie o Par collettivi.
«Alla luce dei recenti andamenti delle vendite e delle previsioni disponibili per i prossimi mesi – si legge nell’intesa – sono state fissate le chiusure collettive per il 27, 28, 29 e 30 dicembre e per il 2 e 3 gennaio». Per quanto riguarda l’orario di lavoro, a dicembre si opererà a otto ore. Al rientro dalle ferie, il 4 gennaio, si stabilirà se procedere col regime dell’orario completo o se si opterà per il ridotto a sei ore.
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