Edoardo Roncadin: "Al lavoro di notte e nei fine settimana per ripartire subito"

Il fondatore del gruppo dopo l'incendio: «Il rischio maggiore è perdere i clienti». Sospiro di sollievo nel sapere che tutti gli addetti erano in salvo

MEDUNO. «Lavoreremo di notte e nei fine settimana per tornare operativi il più presto possibile. Per ripartire serve sacrificio». Sono le parole pronunciate da Edoardo Roncadin, fondatore dell’omonimo gruppo, nel piazzale antistante allo stabilimento di Meduno, mentre le fiamme stavano bruciando la fabbrica.

Un messaggio di speranza per i lavoratori, ma anche per il territorio, quando il rogo non era ancora domato. Il volto di Roncadin è segnato dal dolore. La calma, però, non è mai venuta meno: ha voluto trasmettere subito ai 540 dipendenti sicurezza e fiducia.

«Torneremo all’opera, se possibile dalla prossima settimana, nella parte del capannone non interessata dal rogo, quella in cui sono installate le linee cinque e sei – ha dichiarato –. Nella sfortuna abbiamo la fortuna di potere contare sulla sesta linea, altamente tecnologica e veloce: spero che col sacrificio riusciremo a recuperare ciò che non possiamo produrre nella parte inagibile. Si tratta da reagire».

Roncadin ha tirato un sospiro di sollievo quando ha saputo che tutti i dipendenti al lavoro nel momento dell’incidente – una sessantina – erano salvi. «I danni si riparano, le vite no: l’importante è che non ci siano state vittime», ha commentato.

Roncadin ha messo in luce l’importanza di fornire risposte tempestive ai clienti. «Se non riusciamo a partire bene e a stretto giro, il rischio è di perdere clienti. E senza clienti non si può ricostruire – ha detto –. Abbiamo investito 10 anni per portare la fabbrica a questo livello. Il problema non è produrre, ma trovare chi compra la merce.

Noi ci siamo in tutto il mondo, ma siamo uno dei mille fornitori: se non ci siamo noi, i clienti vanno altrove e recuperare è difficile».

Quanto ai danni, la prima stima è di 50 milioni. «Ogni linea produttiva costa 10 milioni – ha rilevato – e ne sono andate distrutte quattro. Oltre a questo ci sono i danni all’immobile».

Una stima che non tiene conto della mancata produzione. «Per il momento i riflessi sono incalcolabili – ha aggiunto –: tutto dipende da capacità e possibilità di mantenere commesse e clienti». Quindi il plauso alle maestranze.

«Pronto è stato l’intervento dei dipendenti, con capiturno e manutentori che si sono subito accorti della gravità della situazione – ha concluso – e hanno attivato le corrette procedure di sgombero e sicurezza».

La caporeparto Barbara Canderan ha fatto sapere che «la situazione è degenerata in maniera molto rapida. Il nostro obiettivo primario era circoscrivere incendio e pensare a mettere in sicurezza il personale.

Tutto è stato svolto in maniera corretta». L’obiettivo prioritario ora è la ripartenza: lo ha confermato l’amministratore delegato dell’azienda Dario Roncadin.

«Siamo scioccati, ma vogliamo tornare subito al lavoro – ha detto –. Se non si sono verificate conseguenze più gravi a cose e persone è anche grazie agli investimenti fatti sulla sicurezza: barriere e dispositivi antincendio hanno funzionato, permettendo di limitare i danni e salvaguardare l’incolumità delle maestranze.

Ringrazio i dipendenti presenti al momento dell’incendio, capiturno e manutentori che sono intervenuti per sgomberare i lavoratori e attivare le procedure di sicurezza.

Ringrazio i vigili del fuoco, i carabinieri, il sindaco di Meduno e gli esponenti delle istituzioni, accorsi alla Roncadin per essere vicini ad azienda e lavoratori».

Mentre il comitato di crisi era all’opera, sin dalle prime ore del mattino, per organizzare l’operatività e consentire di riavviare la produzione il più presto possibile, all’azienda, che esporta in Europa, Usa e Oriente, sono giunti messaggi di solidarietà da tutto il mondo.

«In queste ore abbiamo ricevuto una grande quantità di messaggi di solidarietà – ha riferito l’ad –. Per noi sono ore difficili, ma sentire la vicinanza di istituzioni, clienti, fornitori, cittadini e, mi fa piacere dirlo, anche dei nostri competitor, da Italia ed estero, ci aiuta a guardare avanti».

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