È toto-presidente per la Chiabà

Casa di riposo: il sindaco di San Giorgio deve decidere e la rosa dei nomi è ampia
Di Francesca Artico

SAN GIORGIO DI NOGARO. La casa di riposo Servizi alla persona “Giovanni Chiabà”, potrebbe avere fin da oggi un nuovo presidente e il consiglio di amministrazione, ma il sindaco Pietro Del Frate potrebbe prendersi ancora qualche giorno per decidere. Scadono oggi infatti i 40 giorni “utili” dalla fine del mandato di Daniela Corso, avvenuta il 21 febbraio, per nominare il Cda e il presidente che amministrerà l’Asp per i prossimi cinque anni. Certa la riconferma del consigliere Riccardo Taverna, che ha fatto un solo mandato e si è fatto apprezzare.

A San Giorgio intanto è toto-presidente. In pole position si fanno i nomi di Daniele Salvador, attuale vicesindaco, e Marco Sguassero, commercialista e già componente del cda del Consorzio Aussa Corno, considerato da tutti uomo di fiducia di Del Frate. Ma il sindaco potrebbe anche cogliere tutti di sorpresa nominando “in totale autonomia”, come ama ribadire lui, un suo uomo fuori degli schemi della politica. Del Frate ieri ha confermato di avere già i nomi sul taccuino ma di essere però in attesa della conferma alla disponibilità degli interessati. Dice anche di aver sentito tutti i gruppi consiliari per avere indicazioni, ma che la decisione finale sarà soltanto sua.

Chi arriverà ora avrà il non facile compito di sostituire Daniela Corso, per quasi dodici anni presidente della casa di riposo che nel 2006 trasformò su decreto delle autonomie locali da Ipab in Azienda servizi alla persona, che ha realizzato il centro Alzheimer e il servizio diurno, facendo diventare la Chiabà una struttura territoriale e non locale. Con lei hanno amministrato per due mandati Arianna Maturi, Cristina Pittis, Giacomo Bivi e Flavio Cosatto. Dal 2013 la Corso, diventata consigliere provinciale, ha rinunciato al compenso.

L’Asp ha una capacità ricettiva di 152 ospiti, di cui 139 non autosufficienti, e vi operano 150 addetti. La struttura ai piani è articolata in nuclei abitativi con camere a uno, due o tre posti letto, servizi per disabili, bagni attrezzati, ampi soggiorni ed i nuclei stessi sono dotati di impianto di radiodiffusione. La Chiabà ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è disciplinata dalla normativa nazionale e regionale di natura legislativa e regolamentare e dallo statuto. L’azienda ha autonomia statuaria, regolamentare, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica e opera con criteri imprenditoriali.

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