È la macchina amministrativa la priorità del sindaco Lirutti

Prime schermaglie in consiglio su pianta organica e linee programmatiche L’esecutivo assicura attenzione anche a manutenzioni, viabilità, lavori pubblici



Ripristinare la macchina comunale con il potenziamento della dotazione organica, prestare attenzione alle manutenzioni, alla viabilità e ai lavori pubblici, ridare a Tavagnacco un ruolo di primissimo piano nel campo dell’innovazione.

Sono queste le priorità dell’amministrazione annunciate venerdì sera dal neosindaco Moreno Lirutti in occasione del primo consiglio comunale del suo mandato.

Dopo il giuramento e la comunicazione dei componenti della giunta, il neoeletto primo cittadino ha indicato quali saranno i primi passi da compiere, chiedendo tempo alla minoranza che cercava risposte certe su una serie di punti del programma.

«Che cosa intendete fare in concreto nei primi 100 giorni? Come intendete sviluppare le tecnologie innovative? In merito a Hypo Bank, come volete muovervi – ha domandato il capogruppo consiliare di Progetto Tavagnacco, Marco Duriavig –? Capisco che serve un po’ di tempo, ma un’idea ci sarà».

Lirutti ha indicato la strada. «La prima cosa da fare è risolvere le criticità della macchina comunale, verificare la capacità assunzionale in modo da avviare le procedure necessarie per potenziare l’organico – ha affermato –. Poi servirà un esame puntuale del bilancio: solamente allora inizieremo a parlare dei progetti».

Inevitabile, per l’opposizione, ritornare sui risultati del voto («La vittoria di Lirutti è stata netta, ma rispetto alle elezioni precedenti c’è stata una perdita di consenso, del 5% per Intesa», ha detto Duriavig) e sulla nomina degli assessori.

«La scelta del settimo assessore è una cambiale da pagare rispetto a accordi pre-elettorali», ha sottolineato il capogruppo di Siamo Tavagnacco, Gianluca Maiarelli.

Alfio Marini, capogruppo di Tavagnacco futura, ha invece ribadito: «Questa amministrazione è in discontinuità con le precedenti: il sindaco che ha detto di essere distante dalle forze politiche è in balia di tutti i partiti».

Il capogruppo di Intesa per Tavagnacco, Paolo Abramo, ha quindi chiarito la posizione della maggioranza: «La priorità è la macchina amministrativa, che ha bisogno di essere rincuorata e rinforzata – ha affermato -. Poi c’è il problema delle casse comunali: è inutile fare promesse, se poi a livello finanziario non possono essere mantenute. Il Comune ha approvato il bilancio all’inizio di maggio e ha bisogno di una variazione urgente, visto che non c’erano i soldi per la gestione ordinaria delle attività».

E poi sulla questione politica: «Durante la campagna elettorale si è visto soltanto un simbolo, quello del Partito democratico, e non appoggiava Lirutti. Non c’è stata alcuna imposizione: queste sono solamente dicerie».

Della stessa opinione anche Antonio Righini, capogruppo di Vivere Tavagnacco: «Non mi sarei seduto qui se ci fossero stati in mezzo partiti».

Il documento contenente le linee programmatiche è stato quindi approvato con dodici voti favorevoli e otto contrari. —



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