Due regine del Fantasy spopolano con Dark Heaven

Le pordenonesi Pecorari e Stroppa annunciano il ritorno in libreria con “L’abbraccio dell’Angelo”

PORDENONE L’editoria di successo, quella che riempie le librerie e i supermercati, che sul libro e oltre il libro vero e proprio è capace di costruire una macchina da guerra promozionale, pesca nuovamente nel Pordenonese, provincia che si sta dimostrando un bacino sorprendente. L’ultima incursione è della Sperling & Kupfer che sta completando l’editing de L’abbraccio dell’angelo, secondo volume della trilogia Dark Heaven in uscita il 17 settembre e firmato da Bianca Leoni Capello.

Il nome dell’autrice è lo pseudonimo di Flavia Pecorari e Lorenza Stroppa, due giovani scrittrici pordenonesi già di successo verrebbe da dire, visto che il loro primo volume ha avuto un successo sensazionale, è già pronto il sito internet della saga, altrettanto con il profilo Facebook seguito con attenzione da migliaia di fan e appassionati.

Incontrarle non è facile, non tanto per il mistero che dovrebbe avvolgere le due autrici dark, quanto per i difficili equilibri fra gli incastri di lavoro, figli e famiglia, cosí tanto comuni per tutti gli umani.

Tutto facile, allora, un successo tira l’altro?

Macché – rispondono insieme – è una continua corsa, una gran fatica, ma ci divertiamo. È divertente pensare, immaginare le storie, i personaggi, e poi è divertente scrivere e vedere come si sviluppa il racconto. Se non ci fosse questo aspetto del piacere e del divertimento non ce l’avremmo fatta.

Ma come scrivete insieme e come concordate cosa fa una e cosa l’altra?

Scriviamo di notte – risponde Lorenza Stroppa – quando ho messo a letto i due bambini, ci colleghiamo via computer, confrontiamo le idee, e scriviamo su uno stesso file, così Flavia può leggere in tempo reale quello che scrivo io e viceversa. Andiamo avanti così fino all’una e oltre.

Ma almeno arrivare a un grande editore come la Sperling & Kupfer non sarà stato difficile, lei Stroppa lavora per la Ediciclo di Portogruaro, è nell’ambiente …

Anche questo non è stato facile, le abbiamo provate tutte, abbiamo inviato i manoscritti in cartaceo, li abbiamo mandati via mail, poi sfinite abbiamo tentato con gli amici che avevamo nell’ambiente: niente, il silenzio piú totale.

E poi?

A un certo punto abbiamo saputo di una nuova agenzia editoriale che aveva aperto da poco, la Otago di Bologna, non avevamo i soldi per farci mettere a contratto, ma abbiamo ugualmente inviato il nostro manoscritto. Tre mesi dopo il sogno si è avverato.

Quindi adesso il ruolo di autrici Fantasy vi si addice?

Diciamo che il nostro è un genere cosiddetto crossover – precisa Flavia Pecorari -. È a cavallo fra l’Urban Fantasy e il Paranormal Romance, del primo genere ha lo sviluppo della vicenda, le ambientazioni urbane, il nostro secondo volume, per esempio è ambientato a Venezia e Mantova. Al secondo appartiene lo svolgimento di una storia d’amore.

Ecco, che rapporto c’è fra voi e i vostri lettori? C’è un contratto non detto, un’intesa particolare?

Il Fantasy ha comunque l’ambizione della verosimiglianza, quello che scriviamo è a metà tra un mondo inventato e quello reale, ma la vicenda deve essere coerente. In questo secondo volume la scrittura è diventata anche piú raffinata, gli intrecci sono piú elaborati e anche i personaggi hanno piú complessità, compare la figura di coprotagonista di Francesco e molti altri personaggi secondari che arricchiscono la narrazione.

Qualche anticipazione?

La vicenda nasce a Mantova e da una maledizione del 1500 che ha dei forti riflessi e condiziona la vita dei protagonisti nell’oggi. Damien e Virginia, i due principali protagonisti del primo volume, sono sotto l’attrazione negativa del lato oscuro, ma non tutto quello che appare in un modo lo è in realtà. È l’eterna lotta fra il bene il male.

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