Due escursioniste perse nei boschi

Pulfero, sono state  tratte in salvo dagli uomini del Soccorso alpino dopo ore di ricerche

PULFERO. A ritrovarle sono stati gli uomini del Soccorso alpino, intervenuti in forze a pattugliare i boschi di Pulfero. Hanno seguito le loro tracce impresse nell’argilla inumidita dalla pioggia e le macchie d’erba piegata dal loro passaggio. Per ore si è temuto per la sorte di due escursioniste udinesi di 52 e 63 anni che si erano perse fra i boschi delle Valli del Natisone.

Avevano deciso di raggiungere il monte Mia e di farsi una camminata percorrendo tutto l’anello circolare, per poi scendere dal versante opposto della montagna e procedere fino al confine con la Slovenia, ma hanno scambiato le segnalazioni lasciate dalla Forestale con quelle del Cai e così hanno preso a inoltrarsi nei boschi, procedendo lungo vecchi sentieri inutilizzati da tempo. Quando si sono accorte che si trovavano in una zona impervia dalla quale non erano in grado di ridiscendere per imboccare la strada del ritorno hanno telefonato al 118 e, dalla centrale operativa del Santa Maria della Misericordia, la chiamata è rimbalzata gli uomini del Soccorso alpino.

L’allarme è squillato poco prima delle 15, dalla stazione di Gemona Corpo nazionale del soccorso alpino da quello della Guardia di Finanza delle stazioni di Sella Nevea e Tolmezzo la macchina dei soccorsi si è messa in moto. Una decina le persone alla ricerca delle due disperse, a partire dalla casera Mia, dalla quale le due donne avevano preso a seguire le tracce rosse e gialle lasciate dal Corpo forestale per marcare i lotti boschivi, scambiandoli per quelli del Cai. Le donne sono state ritrovate sane e salve verso le 18.30 e riaccompagnate a valle. (a.c.)

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