Due anziani nel dramma: «Con i risparmi bloccati addio al sogno della casa»
UDINE. C’è chi ha investito i risparmi di una vita in CoopCa. Non cifre astronomiche, 40 mila euro. Denaro che, alle soglie dei 70 anni e con qualche problema di mobilità, sarebbe servito a traslocare in una casa con l’ascensore. C’è chi ha ricevuto rassicurazioni sull’investimento appena un paio di mesi fa e oggi si trova nell’impossibilità di prelevare i propri risparmie. Le storie nascoste dietro la stringa “soci investitori” sono diverse. Accomunate però dalla fiducia riposta in CoopCa. E oggi, davanti a conti che non quadrano più, è il Movimento a difesa del cittadino del Fvg a chiamare tutti a raccolta in occasione dell’incontro che si terrà a Tolmezzo venerdì prossimo alle 20.30.
«Ho problemi di salute e abito a un piano alto senza ascensore - racconta uno dei soci sostenitori - con l’aiuto della somma investita in CoopCa e un piccolo mutuo pensavo di traslocare. Una ventina di giorni fa ho chiamato la cooperativa per capire come avrei potuto accedere ai miei risparmi. “Non si preoccupi, la nostra è un’azienda solida”, mi è stato risposto. Mentre parlo ho le lacrime agli occhi. Ho 67 anni e sono rovinato. In questo stato penso anche a qualche insano gesto perché quelli erano tutti i miei risparmi».
Un’altra storia è quella di una coppia che si appresta a firmare il preliminare per l’acquisto della casa. I soldi, 30 mila euro, sono depositati in CoopCa. In paese le voci sulle difficoltà dell’azienda girano e così più volte la moglie chiede rassicurazioni al capo negozio. Non si preoccupi, è la risposta, potrà ritirare il suo assegno. E’ invece, senza nessuna avvisaglia, i soldi vengono bloccati e il preliminare sfuma.
Cinquemila euro era il prelievo previsto da un altro risparmiatore per un acquisto immobiliare già fissato dal notaio. Solite rassicurazioni, poi la doccia fredda: non è possibile prelevare. «Sto chiamando tutti, capo negozio, direzione - scrive - ma si fanno negare al telefono».
È dopo avere ascoltato decine di racconti come questi che il presidente del Movimento difesa del cittadino del Fvg, Raimondo Gabriele Englaro, e il responsabile del settore Risparmio e investimenti Agostino Atzori, hanno deciso di agire. L’obiettivo è quello di vigilare sui passi che compierà il consiglio di amministrazione chiamato entro metà gennaio a presentare un piano di ristrutturazione del debito e di rilancio della società. «Intendiamo esercitare - continua l’associazione - attenta vigilanza anche nei confronti della Regione affinché la stessa si adoperi, nell’ambito delle proprie competenze, per favorire un rilancio dell’azienda non solo a tutela dei 3 mila soci detentori dei libretti di risparmio ma anche a salvaguardia occupazionale dei 650 “cittadini” dipendenti di CoopCa».
In attesa che il Tribunale si pronunci sulla auspicata proposta di reintegro del patrimonio dei soci prestatori, il Movimento difensa del cittadino consiglia «ai soci di CoopCa di formalizzare la propria posizione al consiglio di amministrazione. Quanto alle richieste di prenotazione eseguite da un numero cospicuo di cointeressati, giuridicamente sono carta straccia senza una formula di costituzione in mora, una ricevuta di invio ed una di ricevimento a mezzo raccomandata. Al riguardo, abbiamo predisposto una lettera di costituzione in mora, anche cumulativa, per più risparmiatori».
Il sodalizio auspica che possano arrivare input positivi da parte della Banca d’Italia, che ha compiti di vigilanza generali sul credito: «Nel frattempo continuiamo ad operare sinergicamente nell’interesse dei tanti risparmiatori coinvolti».
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