Dopo l’incendio obbligo di nuove recinzioni Telecamere più sicure

NUove disposizioni dell’amministrazione comunale in materia di sicurezza. La prima è un’ordinanza che riguarda l’area dell’incendio di via Canaletto.
L’edilizia privata ha ordinato alla Fri-el hydro spa, con sede amministrativa a Bolzano «di realizzare, in luogo delle transenne mobili, una recinzione provvisoria (recinzione da cantiere) di adeguata altezza e solidità che isoli l’area e il fabbricato di sua proprietà in cui si è sviluppato l’incendio dalle parti a libero accesso dalla pubblica via e dall’interno della proprietà, con l’obbiettivo di evitare qualsiasi intrusione che possa mettere a rischio l’incolumità delle persone». Il termine è di dieci giorni, mentre la ditta avrà due mesi per la bonifica dell’area incendiata e per una relazione strutturale sull’immobile. Esenete da azioni la Inexo Srl per l’Area Amman, in quanto il Comune ha già provveduto alle recinzioni e in attesa che la riqualificazione dell’area «possa trovare compimento nel più vasto programma di recupero dell’area che sarà messo a punto dalla proprietà dopo la conclusione dell’indagine ambientale preliminare».
Nel frattempo l’assessore alla sicurezza Emanuele Loperfido annuncia che il Comune ha stipulato un contratto triennale, valore 160mila euro, per la manutenzione delle 88 telecamere della città. «L’accordo – spiega Loperfido – prevede un’assistenza globale e offre massima qualità nella manutenzione degli occhi elettronici, garantendo in particolare la continuità del servizio e, in caso di guasto, tempi rapidi di riparazione e ripristino».
Oltre alla manutenzione continuata, «prevede anche l’aggiornamento software e hardware con l’eventuale sostituzione di programmi e attrezzature obsolete, in modo che l’impianto di videosorveglianza offra sempre un servizio adeguato. È stato un percorso lungo e voglio ringraziare per la collaborazione il dirigente dell’area tecnica, Maurizio Gobbato, e il comandante della polizia locale, Stefano Rossi». —
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