«Dopo i soldi per Pramollo trovate quelli anti-siccità» Gemona: netta presa di posizione del presidente di Coldiretti Fvg Dario Ermacora Irrigazione: c’è già il progetto di collegamento dallo scarico del lago di Cavazzo

GEMONA. «Bene sta facendo la Regione a sostenere, con il progetto Pramollo, le comunità di una intera vallata. Ma se ci sono 80 milioni di euro per una vallata che dev’essere giustamente sostenuta, a...

GEMONA. «Bene sta facendo la Regione a sostenere, con il progetto Pramollo, le comunità di una intera vallata. Ma se ci sono 80 milioni di euro per una vallata che dev’essere giustamente sostenuta, a maggior ragione il consiglio regionale e la Giunta dovrebbero trovarne altrettanti per sostenere il progetto regionale per l’irrigazione, che sostiene un intero settore, quello dell’agroalimentare che assicura al Fvg il 15% del Pil».

Lo ha detto il presidente di Coldiretti Fvg Dario Ermacora rilanciando così il piano per l’irrigazione dei territori agricoli, un piano volto da una parte a ridurre in consumi attraverso l’ammodernamento della rete, dall’altra a portare l’acqua nella zone vocate ora prive del servizio. «Ogni anno – aggiunge Ermacora – si ripropone lo stesso copione: dopo una primavera fresca e piovosa che ha rimpinguato le falde acquifere e alimentato il deflusso del fiume Tagliamento, da metà giugno le precipitazioni sono sostanzialmente cessate e le temperature sono schizzate in alto. Andamento tipico dei climi tropicali. Le aziende agricole, anche quelle specializzate e più remunerative, non possono continuare a sostenere questi costi e occorre intervenire».

I consorzi di bonifica del Fvg e in particolare il Consorzio Ledra Tagliamento hanno predisposto un progetto complessivo proprio per superare queste difficoltà. Quest’anno, per esempio, i primi giorni di agosto – come sottolinea il Consorzio Ledra Tagliamento – la situazione del deflusso del fiume Tagliamento era molto critica e si è ripresentato in tutta la sua gravità il problema di mantenere il deflusso minimo vitale del fiume, di assicurare l’acqua per l’uso irriguo e di produrre energia idroelettrica “pulita” per il fabbisogno energetico. L’unica soluzione possibile è l’opera di collegamento tra lo scarico del lago di Cavazzo nel torrente Leale e il canale Ledra Tagliamento tra Trasaghis e Gemona. Questa opera è prevista nel progetto di Piano regionale di tutela delle acque adottato con DGR n. 2000 dd 15.11.2012 al capitolo 3.2 “misure specifiche per il fiume Tagliamento a valle di Ospedaletto”.

Secondo Ermacora, «non è più procrastinabile il finanziamento di questa opera pubblica di bonifica e irrigazione a tutela dell’ambiente, dell’agricoltura e del territorio per la sicurezza ambientale e alimentare, considerato il fatto anche dei tempi necessari per l’iter autorizzativo».

Oltre al tema dell’approvvigionamento della risorsa, sono ri-esplose le tematiche legate agli obsoleti sistemi di irrigazione a scorrimento e alle zone prive di opere pubbliche di distribuzione irrigua. I vecchi sistemi a scorrimento non sono più sostenibili né per le aziende agricole in termini gestionali e di efficienza irrigua, né per il sistema ambientale in termini di utilizzo della risorsa che di impatto sul dilavamento delle sostanze presenti nei terreni. Con la risorsa idrica risparmiata tramite le conversioni irrigue da scorrimento a pressione, pari a circa il 50% per la stessa superficie servita, sarebbe possibile ampliare le aree servite.

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