Donna aggredita dal baby-scippatore

SAN GIORGIO DI NOGARO. Scippata della borsetta contenente 2.500 euro, mentre si reca al lavoro in sella alla propria bicicletta, da due malviventi a bordo di una macchina: chiama subito il 112, i carabinieri intercettano la vettura e gli scippatori e trovano il maltolto che viene restituito alla donna. Agli arresti domiciliari un 26enne residente nell’hinterland napoletano, ma domiciliato a San Giorgio di Nogaro, e denunciato invece alla Procura dei minori di Trieste l’altro scippatore: uno studente 16enne pure di San Giorgio e anche lui di origini napoletane.
Si tratta del secondo scippo perpetrato in una settimana: se non è allarme, poco ci manca.
Quello di ieri mattina, giornata di mercato nel centro della Bassa friulana, è stato uno scippo molto “audace” per la dinamica pericolosa con cui si è svolto. Erano circa le 8, quando, L.N. 61enne di Porpetto, mentre stava percorrendo in bicicletta via Nievo per recarsi al lavoro (è impiegata nella scuola locale), vede avvicinarsi una macchina bianca. Improvvisamente, dal finestrino spunta un braccio e una figura si allunga in modo pericoloso fino al cestino anteriore, preleva la borsetta e si dà alla fuga facendo perdere le proprie tracce.
La borsetta, oltre ai documenti, conteneva appunto 2.500 euro, cioè lo stipendio e la tredicesima appena ricevuti. Nel brusco movimento dello scippatore, la donna ha rischiato di cadere, ma prontamente riavutasi ha chiamato il 112. Una pattuglia del Nucleo radiomobile di Latisana, in zona, ha intercettato la macchina, bloccandola e procedendo ai controlli di routine. All’interno del mezzo, ben occultati, sono stati rinvenuti i 2.500 euro, mentre ripercorrendo la strada è stata anche ritrovata la borsetta della donna che era stata gettata dal veicolo in corsa.
I carabinieri della Radiomobile hanno provveduto a portare in caserma i due scippatori: il conducente del mezzo, S.B. 26enne residente nell’hinterland napoletano, ma domiciliato a San Giorgio, è stato posto agli arresti domiciliari, mentre l’autore materiale dello scippo, uno studente 16enne del luogo, ma pure lui di origini campane, è stato denunciato alla Procura dei minori di Trieste. La refurtiva è stata restituita alla proprietaria. Ricordiamo che dello scippo della scorsa settimana era stata vittima un’anziana abitante in via Ronchi, che però non ha recuperato la refurtiva. Va evidenziato che è stato possibile arrestare i malviventi grazie all’attività di controllo sul territorio attuato dal Comando di Latisana, sotto la guida del comandante Filippo Sautto.
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