«Don Lelio trasferito? Confidiamo nel Papa»
Il trasferimento che sta facendo più discutere e infiammare le comunità è quello di don Lelio Grappasonno, 68 anni, da tre alla guida di Rivarotta e Cecchini, da due anche di Visinale.
Il vescovo Giuseppe Pellegrini l’ha destinato nella parrocchia di Sant’Ulderico, a San Odorico di Sacile, e Nave di Fontanafredda. A fronte di alcuni reclami scritti in Curia sono state raccolte oltre 700 firme – «e in piccole comunità non sono poche» – per fermare l’avvicendamento.
«Abbiamo bussato alle porte della Curia, ma non siamo mai stati ricevuti – dicono alcuni dei firmatari –. Ma ora ci riproveremo: e se non ci riceveranno, siamo anche disponibili a scrivere a Papa Francesco. Si parla di ascolto dei laici, ma in questo caso le porte restano chiuse».
La comunicazione ufficiale del trasferimento del parroco è stata data dal cancelliere di Curia don Roberto Tondato – su delega del vescovo, impegnato all’assemblea generale della Cei – mercoledì scorso durante il consiglio pastorale delle tre comunità, nella chiesa di Rivarotta. I fedeli hanno espresso perplessità anche sui tanti avvicendamenti che si sono verificati negli ultimi anni. —
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