Discarica abusiva scoperta nel bosco: tra i rifiuti anche lavatrici e insetticidi, sei persone denunciate
A Ovasta di Ovaro il corpo forestale ha individuato una vasta discarica a cielo aperto nascosta in un'area boschiva. Grazie alle fototrappole sono state identificate sei persone, ora denunciate e sanzionate. Intanto il Comune ha avviato una lunga operazione di bonifica

Una vera e propria discarica abusiva nascosta tra gli alberi, con rifiuti accumulati probabilmente nel corso di decenni. È quanto scoperto dal personale della stazione forestale di Villa Santina nella frazione di Ovasta, nel comune di Ovaro, dove sono state individuate due ampie aree trasformate in deposito illegale di spazzatura.
Una montagna di rifiuti nel bosco
Gli agenti forestali si sono trovati davanti a una situazione impressionante. Nelle due aree interessate, rispettivamente di circa 1.400 e 1.000 metri quadrati, erano stati abbandonati rifiuti di ogni genere.
Tra il materiale rinvenuto figuravano vecchi attrezzi da lavoro, scarpe, lattine, lavatrici, tende, teiere, sacchi e persino prodotti insetticidi. Il tutto all'interno di una proprietà comunale situata su un pendio boschivo nei pressi del cammino delle pievi.

Le fototrappole incastrano i responsabili
Dopo la scoperta, il Corpo forestale regionale ha immediatamente avviato le indagini per individuare gli autori degli abbandoni.
Gli investigatori hanno installato delle fototrappole nelle vicinanze dell'area interessata. Le immagini raccolte, unite all'attività svolta in collaborazione con la polizia locale della Comunità di montagna della Carnia, sede di Ovaro, hanno consentito di risalire a sei persone.
Per tutti è scattata la denuncia all'autorità competente e una sanzione amministrativa di 2.500 euro ciascuno.
Parte la bonifica dell'area
Mentre le indagini arrivavano alla conclusione, il Comune di Ovaro si è attivato per restituire decoro all'area.
L'amministrazione comunale ha infatti avviato le operazioni di pulizia attraverso gli operai comunali, impegnati nella rimozione dei rifiuti accumulati nel tempo. Tuttavia, la quantità di materiale presente è tale che saranno necessarie diverse settimane prima di completare la bonifica.
Pene più severe per chi abbandona rifiuti
Il Corpo forestale regionale ha annunciato che continuerà a monitorare attentamente la zona per evitare nuovi episodi di abbandono illecito.
L'occasione è servita anche per ricordare ai cittadini le recenti modifiche introdotte al Codice dell'Ambiente. La normativa ha infatti previsto un significativo inasprimento delle sanzioni per chi abbandona o gestisce illegalmente i rifiuti.
Attualmente, per l'abbandono di rifiuti non pericolosi, le ammende possono arrivare fino a 18 mila euro, oltre alle eventuali responsabilità previste dalla legge.
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