Disabili, esperienze internazionali garantite dai volontari dell’Anffas

Dopo quelli provenienti dalla Slovenia, sono arrivati ragazzi spagnoli E questa settimana è in corso un progetto di digital storytelling 

il progetto

laura venerus

Il volontariato oltre i confini e le disabilità: è l’esempio che da oltre vent’anni offre Anffas con il servizio volontario europeo e che anche in questi giorni si concretizza con iniziative e progetti.

Si sta concludendo un’esperienza di tre settimane che ha visto nella struttura di via Tiro a Segno dove ha sede Anffas la presenza di due ragazzi spagnoli della regione delle Asturie, Marcos, di 21 anni, e Veronica di 27, entrambi con disabilità lieve entrati in contatto con gli ospiti, tutti affetti da disabilità gravi. Accompagnati da due educatrici, per la prima volta nella loro vita sono usciti dai confini spagnoli e hanno potuto vivere un’esperienza di vita forte e appagante, che li ha stimolati e gratificati per quanto sono riusciti a realizzare in questi giorni.

«Marcos e Veronica – ha spiegato Anna De Vita, che per Anffas si occupa di progetti europei – frequentano in Spagna un centro diurno per disabili lievi e sono rimasti affascinati dall’offerta dei laboratori di Anffas: in queste tre settimane si sono affezionati alle persone, si sono sentiti responsabili e gratificati per quello che hanno fatto, partecipando alle attività laboratoriali».

Non è la prima volta che Anffas ospita, nel progetto europeo, volontari disabili. «A settembre sono arrivati altri due volontari con disabilità dalla Slovenia – ha spiegato De Vita – e ci sono state altre esperienze di questo tipo. Ricordo, ad esempio, due ragazzi con la sindrome di Down che alcuni anni fa hanno fatto un’esperienza in Norvegia: per Manuel e Chiara era impensabile vivere senza famiglia. Al loro rientro in Italia avevano concretizzato un’esperienza di autonomia e indipendenza talmente forte che in breve tempo si sono emancipati e sono andati a vivere da soli in un appartamento del progetto Casa al sole».

In questo momento, Anffas sta ospitando un volontario, Natan, che sta svolgendo un progetto misto con Anffas e lo Special team della Gymnasium. «In 22 anni – ha ricordato De Vita – abbiamo accolto 168 volontari e inviati all’estero 175. Ora stiamo cercando due volontari tra 18 e 30 anni per un progetto in Slovenia, da gennaio a marzo: chi fosse interessato contatti Anffas»”.

Ma non finisce qui: lunedì scorso è partito un progetto di Digital storytelling, un’opportunità per i disabili di comunicare con il mondo esterno. Per questo laboratorio, che si concluderà venerdì, sono coinvolti dieci disabili: oltre ai due di Anffas, gli altri arrivano da Islanda, Slovenia, Finlandia, Lituania. Per una settimana lavoreranno per costruire racconti digitali e comunicare così ricordi, esigenze, emozioni per una maggiore integrazione nella comunità».

Venerdì, in occasione della presentazione dei lavori, sarà presente una classe del Flora che assisterà alla giornata finale. —

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