Addio al cantiere in via di Toppo a Udine: la storica scuola abbandonata per 30 anni torna a vivere

Il Centro per l'istruzione degli adulti lascia gli spazi condivisi e trova finalmente casa: ecco come cambiano i locali tra aule, uffici e aree relax.

Simone Narduzzi

Una struttura autonoma, finalmente adeguata alle esigenze dei suoi fruitori. Il lavori nell’ex scuola di via di Toppo si sono conclusi in tempo per garantirne l’apertura in vista del prossimo anno scolastico. A trovarvi spazio al suo interno sarà quindi la nuova sede del Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (Cpia).

La riqualificazione dello storico edificio progettato da Provino Valle e rimasto chiuso per oltre 30 anni nelle ore scorse ha visto una delle sue fasi conclusive più importanti con la rimozione della gru che svettava sul circondario, segnalando la presenza del cantiere in via di sviluppo. L’amministrazione comunale aveva scelto di recuperare l’immobile, risalente agli anni Venti, e di riqualificarlo in modo da poterlo destinare a questa nuova funzione pubblica. I lavori erano partiti a settembre 2024, di 4,6 milioni di euro il costo di un intervento che, a distanza di oltre un secolo dalla nascita dell’edificio, torna a farlo vivere conservandone l’identità originaria e aprendolo a una nuova stagione pubblica.

«La ristrutturazione», conferma l’assessore ai lavori pubblici, Ivano Marchiol, «è avvenuta prestando particolare attenzione a una serie di aspetti importanti che contraddistinguono l’edificio storico di Provino Valle. I lavori sono avvenuti sempre in dialogo con quelli che saranno i fruitori. Siamo arrivati alla fine di un percorso che ha portato alla ristrutturazione di circa 1.200 metri quadrati di struttura».

La nuova sede rappresenta un passaggio importante anche per la storia recente del Cpia a Udine. Nel tempo, il Centro ha trovato collocazione prima alla scuola Valussi di via Petrarca, poi in via Diaz, in condivisione con l’Uccellis. Con il recupero dell’ex scuola di via di Toppo, il Cpia potrà finalmente contare su una sede dedicata, adeguata alla sua funzione di scuola statale autonoma.

Su questo aspetto si è così voluto soffermare l’assessore all’istruzione, Federico Pirone: «Questa riqualificazione permetterà di meglio esprimere il ruolo che il Cpia ha rispetto ai propri studenti. Il fatto di avere una sede finalmente autonoma, pienamente funzionale, è stata un’esigenza a cui questa amministrazione ha voluto rispondere affermativamente. Si tratta di un tassello fondamentale per costruire adeguate condizioni di cittadinanza, di convivenza e conoscenza, rappresentando, per tante persone, un punto di partenza per lo sviluppo di prospettive, anche professionali». Tanto Pirone quanto Marchiol, allora, hanno voluto esprimere la loro gratitudine nei confronti di quanti hanno permesso l’ultimazione dei lavori in tempo per l’inizio del nuovo anno scolastico.

L’immobile si sviluppa su tre piani più sottotetto. Gli spazi ospiteranno nove aule, un’aula docenti e ulteriori locali destinati ai servizi, alla dirigenza e alle attività di supporto. Al piano terra troveranno posto l’ingresso principale con doppia hall, la direzione, la segreteria, l’aula insegnanti e i servizi, mentre i tre piani superiori ospiteranno complessivamente nove aule didattiche, distribuite tre per livello, servite da corridoi, ascensore, scala principale e ampi spazi di relazione destinati anche alla pausa e alla socialità.

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