Dieci squadre in quattro punti: la Gesteco nella lotta di testa in una A2 all’insegna dell’equilibrio
Cividale è quinta, con una vittoria contro Mestre potrebbe agganciare la vetta per una notte. Ma alla lunga la panchina corta può diventare un limite

Salutato il 2025 con il giro di boa, gli appassionati della Serie A2 si augurano che il 2026 possa essere altrettanto entusiasmante. Prima che parta il ritorno, diamo un’occhiata alla situazione in classifica.
L’equilibrio atteso a inizio stagione è assolutamente rispettato. Nella parte alta della graduatoria dieci squadre sono raccolte in quattro punti e quattro di esse condividono la vetta a quota 26. Verona, Brindisi e Rimini sono dove volevano essere, nonostante gli infortuni abbiano costretto tutte e tre, in momenti diversi, a rivedere i propri equilibri. Le prime due si sfideranno in uno scontro diretto dal grande peso specifico nel prossimo turno e i romagnoli proveranno ad approfittarne, con un Alipiev in più nel motore dopo l’infortunio da almeno due mesi di stop di Ogden. In attesa di ritrovare Robinson e di capire se si concretizzerà la pista che porta a Saccoccia di Napoli. Pesaro completa il poker d’assi, verrebbe da dire un po’ a sorpresa. Il merito è in larga parte di Spiro Leka, che ha dato forma e solidità molto in fretta ad un roster incompleto fino a poche settimane dal via.
Anche Cividale si gode un posto al sole, sul quinto gradino della graduatoria in solitaria. Nonostante gli addii e gli infortuni, i friulani vincendo il derby contro Mestre nell’anticipo di domani potrebbero addirittura agganciare il treno di testa, quantomeno per una notte. Alla lunga la panchina corta potrebbe diventare un limite e l’addio di Francesco Ferrari lascia grandi interrogativi, ma per ora la stagione dei ducali è un grande successo. Nel quintetto a quota 22 alle loro spalle, Avellino e Scafati continuano a crescere.
In zona play-in Rieti e Livorno sono a caccia di continuità, mentre Bologna è tormentata dagli infortuni e dopo aver perso Moore per almeno altri due mesi punta a Jamar Smith di Reggio Emilia. Torino festeggia l’anno nuovo in zona spareggio play-off, inseguita da Bergamo, Mestre e Cento. Il Gruppo Mascio spinge per arrivare quantomeno ai playoff, mentre veneti ed emiliani sono dove vogliono essere: lontani dalla zona rossa.
Nel gruppo delle grandi deluse, Milano pare essersi lasciata il peggio alle spalle ed è al momento fuori dalla zona play-out, dove invece sono inveschiate Cremona, Forlì, Pistoia e Ruvo di Puglia, fresca di firma con Russ Smith. Emiliani e toscani sono la vera sorpresa in negativo, sinora, e dovranno rimboccarsi le maniche per evitare un epilogo che avrebbe del tragico. Non è facile nuotare in acque agitate, se non si è abituati a farlo. Roseto chiude la coda: agli abruzzesi servirà un’impresa.
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