Detenuto straniero aggredisce poliziotto in carcere

Un detenuto extracomunitario ha aggredito ieri mattina nel carcere di via Spalato un sovrintendente della Polizia penitenziaria. A denunciarlo in una nota è la Uil Pa. L’episodio è avvenuto nella tarda mattinata di ieri, durante una perizia medico-legale alla quale era stato chiamato a sottoporsi il detenuto, su indicazione dell’autorità giudiziaria. All’improvviso l’uomo ha dato in escandescenze, colpendo ripetutamente al volto il poliziotto, che era intervenuto per riportarlo alla calma. Il sovrintendente è stato costretto a ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto soccorso, accompagnato all’ospedale da due colleghi.
«Purtroppo, ancora una volta, siamo costretti a registrare una violenta aggressione contro il personale di Polizia – indica il segretario regionale della Uil Pa Polizia penitenziaria, Leonardo Angiulli –. Ribadiamo la nostra grande preoccupazione per la recrudescenza di tali atti. Infatti è questo lo scenario di violenza nel quale ultimamente si trovano ad operare gli agenti di Polizia penitenziaria; purtroppo in tutto il Triveneto sono in continuo aumento i casi di aggressione ai danni del personale di Polizia che opera nelle carceri. È ora che la classe politica e i vertici istituzionali prendano piena contezza della grave situazione che investe gli istituti penitenziari: non si può più continuare in questa situazione», conclude Angiulli.
È proprio di pochi giorni fa la visita del segretario generale della Uil Pa Polizia penitenziaria, Angelo Urso, in Friuli. «Le vere emergenze sono il sovraffollamento e la situazione del personale di Polizia penitenziaria che a fronte di un organico previsto di125 agenti, conta appena 119 assegnazioni. Sette poliziotti sono impegnati nel il nucleo traduzioni, 10 sono distaccati in altre sedi e 14 sono a disposizione dell’ospedale militare per lunghi periodi di degenza. Da rilevare un’alta percentuale di personale ultracinquantenne. Le condizioni di lavoro sono diventate insostenibili», aveva evideniziato Urso al termine della visita nel carcere di via Spalato.
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