Delitto di Udine, sotto sequestro la casa-deposito

UDINE. Carabinieri al lavoro in un’altra casa (oltre a quella di via Conceria già controllata giorni fa) utilizzata dalla famiglia di Nicola Garbino, 36 anni, di Zugliano, l’uomo che ha confessato d’aver ucciso a coltellate lungo l’ippovia del Cormor Silvia Gobbato, 28 anni, originaria di San Michele al Tagliamento e praticante legale in un noto studio di Udine.
Nelle varie stanze dell’abitazione che si trova al civico 1 di via Bicinicco, a Tissano (comune di Santa Maria la Longa) giocattoli, fumetti e dvd. Il materiale, stando ai primi accertamenti, non è stato ricondotto a Nicola, ma al fratello Gianluca che lì, nella casa appartenuta ai nonni materni, ha trovato spazio per le sue collezioni.
Al momento, dunque, dalla perquisizione eseguita lunedì dai militari del Nucleo investigativo - che hanno lavorato sotto la guida del capitano Fabio Pasquariello - non sembrano essere emersi nuovi elementi riguardanti direttamente l’inchiesta sul delitto del Cormor avvenuto martedì 17 settembre pochi minuti prima delle 14.
I funerali della povera Silvia Gobbato saranno celebrati mercoledì alle 15.30 a San Michele al Tagliamento, nella chiesa arcipretale dedicata proprio all’arcangelo Michele. Il paese, centro di 12 mila abitanti in provincia di Venezia (appena oltre il confine con il Friuli) si fermerà: lutto cittadino per tutta la giornata, bandiere a mezz’asta negli edifici che ospitano istituzioni pubbliche, negozi e locali chiusi durante lo svolgimento della messa.
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