De Biasio: «Hassam e Ousseni sono persone di famiglia»

PINZANO. «Hassam è in sala operatoria, lo stanno operando, ma, fortunatamente, non è in pericolo di vita. È sotto shock, com’è inevitabile, allo stesso modo di suo fratello Ousseni, di tutta la sua famiglia. Anche la nostra comunità non ha parole, non ne trova. Non ne esistono per tragedie simili».

Emiliano De Biasio risponde al telefono mentre sta andando in ospedale a San Daniele, dove sono ricoverati i gemelli Bambore. È cresciuto assieme a loro, cui è legato da una profonda amicizia. Vuole bene a tutta la famiglia arrivata una ventina d’anni fa dal Burkina Faso e perfettamente integrata nella piccola comunità di Pinzano. Un territorio che De Biasio rappresenta col ruolo di vicesindaco.

È duplice la veste con cui deve affrontare questo dramma: da una parte l’affetto verso la famiglia Bambore, dall’altra il compito istituzionale. «Non è semplice per me essere coinvolto dal punto di vista affettivo e dover mantenere il mio ruolo di amministratore, non lo è per niente – ammette De Biasio –. Hassam e i suoi parenti sono persone straordinarie, fanno parte di Pinzano, la gente vuole loro bene. Non soltanto qui, visto che sto ricevendo chiamate da tutta la regione: in tanti dimostrano vicinanza e affetto, molti chiedono di poter aiutare la famiglia Bambore. Si sta creando una catena di solidarietà spontanea, oltre a quella che abbiamo attivato come amministrazione comunale assieme alla Società operaia di Pinzano».

Hassam Bambore, oltre all’impegno nel territorio – fa parte della Protezione civile, come il fratello, ed è nel direttivo della Società operaia – ha sposato la causa dell’antimafia. «È iscritto a Libera – riferisce il vicesindaco –, ha partecipato anche a dei campi in Sicilia. È un ragazzo straordinario, come dimostra anche la sua scelta di lavorare per la coop Itaca: non lo lasceremo solo, rimarremo accanto a lui e alla sua famiglia». –

M.P.

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