Scontri post Udinese-Juventus: Daspo fino a 10 anni per tre ultrà friulani

Aggredito un gruppo di tifosi bianconeri nel parcheggio della Curva Nord: sottratta con la forza una maglia di Yildiz. La Procura indaga per rapina e lesioni, mentre il Questore usa il pugno di ferro

Alessandro Cesare
Gli agenti della Celere schierati all'esterno dello stadio Friuli
Gli agenti della Celere schierati all'esterno dello stadio Friuli

Non è la prima volta che accade e, con tutta probabilità, non sarà l’ultima. Passare con indosso la maglia della squadra avversaria, dopo le partite più sentite dal tifo organizzato, nei dintorni della Curva nord può diventare motivo di rischio.

Lo ha imparato a proprie spese il gruppetto di tifosi juventini aggrediti al termine della partita del 14 marzo scorso tra Udinese e Juventus. Ne è nato un parapiglia che ha portato la Procura di Udine ad avviare un’inchiesta per le ipotesi di reato di rapina e lesioni personali.

Le indagini sono ancora in corso e nelle scorse settimane ci sono state anche delle perquisizioni domiciliari nelle abitazioni di alcuni ultrà dell’Udinese. Chi ha già provveduto a emettere i primi provvedimenti è il questore di Udine, che ha punito le persone ritenute responsabili dell’aggressione con altrettanti Daspo (Divieto di accedere alle manifestazioni sportive) per un periodo compreso tra i 3 e i 10 anni.

Da quanto è stato accertato dagli investigatori, l’aggressione è avvenuta nella zona dei parcheggi davanti alla Curva nord al termine della partita vinta dai bianconeri di Torino per uno a zero. Un gruppo di tifosi ospiti (cinque persone) è transitato con addosso una maglietta del numero 10 juventino, Kenan Yildiz. All’invito, non accolto, giunto dagli ultrà friulani di levarsela, sono cominciati a volare insulti e minacce, con la situazione che ben presto è degenerata. Sono volati calci e ceffoni e la maglietta di Yildiz è stata tolta con la forza e sottratta al tifoso che la stava indossando.

La scena è stata ripresa dalle telecamere presenti nell’area esterna allo stadio Friuli e dopo che gli juventini hanno sporto querela è partita l’indagine che ha portato all’identificazione dei responsabili.

In questi giorni la questura ha notificato i Daspo ai diretti interessati: si tratta di due provvedimenti della durata di 3 anni e di un provvedimento di 10 anni con obbligo di firma.

Come già anticipato, episodi simili erano già capitati al termine delle partite. E sempre nella zona “presidiata” dagli ultrà della Nord.

Qualche anno fa, ad esempio, era capitato qualcosa di simile dopo un Udinese-Inter con una lite tra tifosi che era finita a pugni e bottigliate. A finire in tribunale era stato l’aggredito per la reazione avuta, ma era finita con un’assoluzione da parte del giudice.

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