Daspo aggravati a Pordenone: pugno duro contro la violenza fuori dallo stadio

Cinque anni di divieto assoluto e obbligo di firma per due ultras recidivi del Pordenone Fc. L'aggressione in Largo Cervignano ai danni di una residente e di suo figlio porta alla misura restrittiva massima disposta dal Questore

Linea dura contro la violenza del tifo: Daspo aggravati per due supporters del Pordenone Fc che il 7 marzo scorso in largo Cervignano al termine di una partita al Bottecchia con il Muggia, valida per il campionato regionale di Eccellenza, avevano aggredito una residente, insultando e minacciando il figlio che era intervenuto in sua difesa.

Si tratta di due soggetti già destinatari di analoghe misure in passato e ora nuovamente raggiunti da un provvedimento che vieta per cinque anni l’accesso alle manifestazioni sportive.

In considerazione della gravità dei fatti penalmente rilevanti e della recidiva, il questore di Pordenone Graziella Colasanto ha disposto nei loro confronti il divieto di accesso a tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale e degli altri Stati membri dell’Unione Europea in occasione di incontri di calcio, anche amichevoli. Inoltre non potranno accedere ai luoghi interessati alla sosta, al transito e al trasporto di persone dirette o provenienti dalle manifestazioni sportive nelle due ore antecedenti e successive agli eventi, con il divieto di stazionamento entro un raggio di 500 metri dal perimetro degli impianti sportivi e dai luoghi destinati alla sosta di automezzi e tifoserie.

La misura emessa prevede anche l’obbligo di presentazione in Questura venti minuti dopo l’inizio degli incontri disputati dal Pordenone Fc, in concomitanza con le manifestazioni alle quali è loro vietato partecipare.

Lo scorso 7 marzo la situazione fuori dallo stadio era degenerata al termine della partita, quando vicino all’area parcheggio di largo Cervignano, due ultras si rendevano protagonisti di una condotta violenta scaturita da un diverbio con una residente della zona, la quale aveva invitato il gruppo a mantenere comportamenti rispettosi del contesto urbano. Un richiamo che ha scatenato l’ira dei due supporters, che hanno cominciato a minacciare e insultare il figlio della donna, intervenuto in sua difesa insieme ad altri due giovani. Ne scaturiva così una violenta colluttazione, culminata con la caduta a terra della donna, spinta durante gli scontr. —

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