Da “Uomini come noi” fondi per i missionari
CERVIGNANO. Si è conclusa la cinquantaduesima “Operazione uomini come noi”. Nei giorni scorsi, si è svolta la cerimonia ufficiale, nel capannone di via Da Riseris. Erano presenti il sindaco, Gianluigi Savino, l'assessore Andrea Zampar, don Pierpaolo Soranzo, in rappresentanza della parrocchia, don Franco Gismano, direttore ufficio missionario diocesano, suor Irmarosa Villotti, in rappresentanza delle suore della Provvidenza e di Solidarmondo, e i volontari. Sergio Odoni, il coordinatore, ha raccontato l'impegno, quasi quotidiano, da parte dei volontari nella gestione del mercatino dell'usato. «Il ricavato sarà utilizzato per aiutare tante persone che si trovano in situazioni di disagio o che sono state colpite da gravi malattie, come il morbo di Burulì – spiegano i volontari -. Don Gismano ha ringraziato tutti per il lavoro svolto e suor Irmarosa Villotti ha anticipato che, grazie a questa donazione, riuscirà a realizzare le richieste che sono pervenute dal dispensario di Kongouanou, in Costa d’Avorio, e le necessità della missione di Kouvè, in Togo. Don Pierpaolo Soranzo, invece, ha raccontato con grande commozione alcuni episodi di vita missionaria. Il gruppo Uomini Come Noi è sempre aperto all'ingresso di nuovi volontari e al supporto di altre associazioni o gruppi che vogliano creare nuove iniziative, come per esempio il gruppo di genitori delle scuole elementari di Terzo». Il sindaco Savino ha rivolto un plauso ai volontari. «Sono orgoglioso – le sue parole -. La gestione circolare di un bene, che potrebbe divenire un rifiuto, grazie a questo mercatino si tramuta in una risorsa con un duplice effetto: aiuto verso le persone cui mancano beni primari per la sopravvivenza e sostenibilità ambientale». —
E.M.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








