Da sempre nel mirino dell’opposizione, più volte difeso dal segretario cittadino

Non è la prima volta che il vicesindaco finisce nel mirino del centrodestra. In alcuni casi – come per esempio per la “cittadella giudiziaria” – anche in quello dei Sel

UDINE. Non è la prima volta che il vicesindaco finisce nel mirino del centrodestra. In alcuni casi – come per esempio per la “cittadella giudiziaria” – anche in quello dei Sel, anche se Sandra ha parlato di strumentalizzazioni. I fraintendimenti e gli attacchi pretestuosi avevano costretto il segretario del Pd di Udine, Enrico Leoncino, Pierenrico Scalettaris, capogruppo del partito di maggioranza del Comune, e il vicepresidente del consiglio comunale Franco Della Rossa a uscire con un comunicato in cui si dicevano «Dispiaciuti nel dover rilevare il livello non appropriato con cui si pone la minoranza di centrodestra: rinnoviamo stima, consenso e appoggio al vicesindaco Carlo Giacomello».

Leoncini e Scalettaris avevano sottolineato inoltre come «il centrodestra si preoccupi di attaccare e strumentalizzare fatti non politici nella speranza di suscitare facile, ma ingiustificato consenso. Nessun dubbio quindi sulla credibilità del vicesindaco da parte del suo partito. A partire dalla "questione Gentilini" (il responsabile unico del progetto di rifacimento del Carnera aveva interrotto i lavori per un problema di progettazione relativo al rifacimento del tetto) per la quale - assicurano i democratici - è stato usato solo il buon senso». «Così come il vicesindaco non ha mai detto che il parcheggio di via Sabbadini sarebbe rimasto chiuso definitivamente».

Infine per quanto riguarda la questione della cittadella giudiziaria (Giacomini l’aveva ipotizzato fuori dal centro) Andrea Sandra, aveva spiegato che «Il centrodestra ha travisato pretestuosamente le mie parole. In realtà , io e Andrea Castiglione, non abbiamo fatto altro che confermare le parole di Giacomello e cioè che allo stato non esiste alcun accordo concreto con nessun privato per la realizzazione di un palazzo di giustizia nell’ex Safau. Quindi fa bene il vicesindaco, di fronte a un aggravio degli oneri derivanti dagli affitti a carico del Comune, a prendere in esame più soluzioni».

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