Da mercoledì le prenotazioni per i vaccini per gli over 80: ecco come prenotarsi. Ancora incognite per insegnanti e forze dell'ordine

Se tutto andrà come previsto, la vaccinazione degli over ottanta si concluderà tra il 28 marzo e il 25 aprile

UDINE. Entro fine febbraio si stima di riuscire a vaccinare circa 78 mila over ottanta classe 1941 compresa. Quindicimila saranno raggiunti a domicilio dal personale delle Aziende sanitarie che contatterà gli anziani direttamente, gli altri 63 mila invece, da martedì 9 febbraio, potranno prenotare le somministrazioni attraverso le farmacie, i Cup e i call center aziendali, ma non negli ambulatori dei medici di medicina generale.

Il piano illustrato, stamattina, in conferenza stampa dal presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, e dal vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, è stato definito in base alle consegne garantite da Pfizer e Moderna.Le prime somministrazioni partiranno lunedì 15 febbraio.

Sulla base delle dosi programmate, la Regione stima di riuscire a tenere aperte le agende per l'inoculazione delle prime dosi fino al 28 marzo. Le seconde dosi saranno prenotabili all’atto della prima dose. Se tutto andrà come previsto, la vaccinazione degli over ottanta si concluderà tra il 28 marzo e il 25 aprile. 

Fedriga, sottolineando come l'espletamento della parte relativa agli over 80 (inizio vaccinazioni previsto per il 15 febbraio) comporterà un calo della pressione sulle strutture ospedaliere, ha anche auspicato un'accelerazione da parte delle autorità competenti per il via libera ad altri vaccini, attualmente sotto esame, che consentirebbero un importante aumento dell'offerta al fine di coprire il prima possibile una parte significativa della popolazione, in un'ottica sia sanitaria che di rapida ripresa delle attività produttive.

E se per la parte riservata agli ultraottantenni (a 15mila dei 108mila in regione, per le condizioni di salute, verrà riconosciuto il servizio domiciliare di vaccinazione) la configurazione della platea è ben che definita, non accade lo stesso, come ha spiegato il governatore, per gli under 55 con AstraZeneca, in quanto la definizione di 'servizi essenziali' risulta troppo generica e a tal fine lo stesso Fedriga ha inviato una richiesta di chiarimenti alla struttura commissariale, "affinché ci sia un chiarimento ufficiale che eviti fraintendimenti ed eventuali tensioni sociali sull'interpretazione delle priorità".

Resta ancora qualche incertezza sulla vaccinazione degli under 55 con il vaccino di AtraZeneca che prevede il richiamo a 10 settimane. La campagna coinvolgerà circa 82 mila persone nate fino alla classe 1967 compreso. “Abbiamo formalizzato una richiesta di precisazione sulle priorità da seguire” ha spiegato Riccardi.

Per quanto riguarda gli insegnanti, la Regione chiederà ai prefetti e all’Ufficio scolastico regionale la possibilità di organizzare un coordinamento per riproporre ill modello sperimentato nelle case di riposo e prevedere, quindi, la vaccinazione nelle singole scuole.

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