Un cuore di animale e sangue sul monumento dedicato a Norma Cossetto, vittima delle foibe
La scoperta a Cividale, nella zona del Belvedere sul Natisone: al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza. L’assessore Cantarutti: «Un gesto ignobile»

Un cuore sanguinolento, si suppone di maiale, è stato depositato sul monumento cividalese dedicato alla memoria di Norma Cossetto, vittima delle foibe e medaglia d’oro al merito civile: la macabra scoperta è stata effettuata nella mattinata di sabato 14 febbraio, ma stando alla prima visione delle registrazioni delle telecamere di sorveglianza – che presidiano l’intero Largo Martiri delle Foibe, sul Belvedere sul Natisone – l’episodio potrebbe risalire ai giorni precedenti.
Immediato l’avvio delle indagini – sul posto polizia locale e polizia di Stato, che hanno recuperato un guanto sporco di sangue – e l’intervento di bonifica del contesto, che è stato anche imbrattato in più punti con vernice rossa e nera, oltre ad essere cosparso di coriandoli. Intanto a Firenze è stata nuovamente divelta e imbrattata (e ripristinata in poche ore) la targa dedicata a Norma Cossetto nel giardino a lei intitolato, in zona Sorgane. Era già successo la vigilia di Natale.

«Forte preoccupazione» viene espressa dal sindaco Daniela Bernardi: «La presenza, attesa per oggi, del senatore Roberto Menia, primo firmatario della legge istitutiva del Giorno del Ricordo – dichiara –, mi fa pensare che ci sia un collegamento. Peraltro, già l’11 febbraio era stato trovato un cuore animale sulla panchina dell’amore, situata nei pressi del monumento. Che in una città come Cividale, che ha sempre dato spazio ad ogni tipo di manifestazione, si verifichino atti del genere, indizio di una propensione alla violenza, mi turba profondamente».
Di «gesto ignobile» parla l’assessore alla sicurezza Davide Cantarutti, coordinatore comunale del Comitato 10 Febbraio, recatosi sul posto non appena informato. «Mi auguro – aggiunge – che l’ampia copertura garantita dai sistemi di videosorveglianza permetta di scoprire rapidamente l’identità del o dei responsabili. Da un confronto avuto con il referente regionale del Comitato 10 Febbraio, Ugo Falcone, ho appreso che fatti analoghi sono successi, negli ultimi giorni, anche in altre parti d’Italia».
Sulla vicenda interviene pure il consigliere regionale e comunale di Forza Italia Roberto Novelli: «Un atto infame e immondo. Il vero maiale è chi lo ha compiuto. Da anni – dichiara – assistiamo a tentativi di negazionismo e di minimizzazione della tragedia delle foibe. Proprio alla vigilia di un convegno che esprime posizioni apertamente negazioniste – aggiunge, riferendosi alla presentazione del libro “Solo perché italiani? Un ricordo truccato. I primi venti anni di riconoscimenti agli infoibati”, in programma per stasera nella sede della Somsi cividalese – l’episodio di vandalismo appena consumatosi assume un significato ancora più grave e inquietante».
Davanti al monumento a Norma Cossetto domenica 15 febbraio, alle 17. 30, si terrà una cerimonia celebrativa del Giorno del Ricordo, cui seguirà la presentazione – in municipio – del libro “10 febbraio, dalle foibe all’esodo”, del senatore Menia: e tale circostanza ha acceso le ire del Movimento Studentesco per il Futuro.
L’organismo, infatti, ieri ha diffuso nel centro della cittadina ducale volantini con la scritta “Fuori Menia – Cividale è antifascista”. «La presenza in città dell’ex militante del Msi e del FdG – si legge in un comunicato diffuso sempre il 14 febbraio – per noi studenti è molto problematica».
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