Cro e protonterapia Riccardi contro il Pd «Non può dare lezioni»

Il vicepresidente del Fvg: la sanità va pensata come unica In Comune caso sull’uscita di Alberto Rossi dalla consulta 

Non lascia cadere. A fronte di un nuovo attacco del Pd sullo stato della sanità pordenonese e sulla funzione del Cro in particolare, il vicepresidente della Regione e assessore alla sanità, Riccardo Riccardi, tiene il punto. «Siamo una regione di poco più di un milione di abitanti – la premessa –. La sanità va pensata in modo organico: perché ogni singola piazza è diversa, ma i problemi sono gli stessi anche se modulati in modo specifico». Della serie, basta con la “questione pordenonese”.

Per questo, secondo Riccardi, «è quanto meno strumentale che il Partito democratico ancora parli di sottofinanziamento della sanità del pordenonese e di pericolo per il prestigio del Centro di riferimento oncologico di Aviano». L’Ircss «è un’eccellenza di levatura internazionale – ha ribadito Riccardi – e tale resta nei piani della regione. So che il Pd ancora crede nel potere taumaturgico dell’uomo solo al comando, ma posso rassicurare loro, e soprattutto la popolazione, che il processo di acquisizione della protonterapia, che darà valore aggiunto al Cro e alla sanità del Friuli Venezia Giulia, continua senza interruzioni, anche cambiando il provveditore».

Allora, continua Riccardi, «se davvero dovesse esistere un assalto del Veneto alla nostra sanità, invece di continuare a lanciare allarmi inopportuni, sarebbe meglio per il Pd assumere un atteggiamento responsabile e non ostacolare il progetto di una sanità regionale di eccellenza».

Infine, conclude il vicepresidente, «è sorprendente come il Pd possa dare lezioni sulle fragilità che esistono citando la protonterapia e il Punto nascita di Latisana. A loro potrei dire: chi ha deciso sulla protonterapia? E su Latisana? Ai Ponzio Pilato nostrani, rispondo che abbiamo ereditato un sistema nell’incertezza e questo, a causa delle loro indecisioni, mette a repentaglio la sicurezza delle persone. Non permetteremo questo e prenderemo le decisioni che proprio il Pd non ha avuto il coraggio e la responsabilità di assumere».

E sulla sanità non si litiga solamente a livello regionale. II consigliere del Pd, Nicola Conficoni, sollecita l’amministrazione comunale sulle dimissioni dell’ex dirigente dell’Aas5 Alberto Rossi dalla consulta comunale della sanità. A febbraio ha presentato un accesso agli atti per conoscere le ragioni dell’uscita di Rossi, «ma ancora oggi – dice – non ho ricevuto alcuna risposta». —

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