Cro distante, un’auto per la Cjasa

AVIANO. Gli alloggi sono pronti, la lista delle persone in attesa d’utilizzarli pure, ma c'è da superare un problema logistico: la distanza tra il Cro e Marsure. Problema che potrebbe risolversi con l'intervento della Provincia.
A qualche mese dalla donazione al Comune di Aviano, da parte di Aurelio Lama, della “Cjasa Nuta Mangina”, un immobile con tre appartamenti destinato ad accogliere persone in difficoltà che si devono rivolgere al Cro – gli alloggi possono essere utilizzati anche per far fronte ad emergenze abitative – era emerso un problema a cui si sta cercando di dare una risposta: la distanza, appunto, tra il Cro e la casa. «Ci siamo resi conto che non tutte le persone arrivano ad Aviano in auto – spiega il sindaco Stefano Del Cont Bernard – Purtroppo non ci sono mezzi pubblici per coprire la distanza». Per trovare una soluzione è stata contattata la Provincia. Al vaglio la possibilità d’avere un’auto da mettere a disposizione della casa. Un lavoro che vede impegnato don Riccardo Ortolan, il parroco di Castello di Aviano che è anche sacerdote al Cro, il quale sta anche gestendo le richieste.
In attesa di una risposta dalla Provincia, mercoledì in giunta l’amministrazione comunale ha individuato una soluzione transitoria. Spiega il sindaco: «Lo scorso anno abbiamo dismesso tre auto del servizio manutentivo, sostituendole con altre nuove. Non tutti i veicoli dismessi sono stati venduti, per cui abbiamo deciso, in caso di necessità, di metterne uno a disposizione per questo scopo». Ci può anche essere il caso di persone che non possano guidare. «Se dovesse verificarsi questa circostanza – osserva il primo cittadino – abbiamo individuato alcuni volontari che trasporteranno le persone al Cro».
L’organizzazione di questa struttura («Un’opportunità per il territorio» osserva Del Cont) è stata complessa, ma c’è soddisfazione per i risultati raggiunti. Sono stati coinvolti diversi soggetti: il benefattore Aurelio Lama, da cui è partito tutto, il Comune, le associazioni di volontariato e la Cri, i parroci di Castello e di Marsure, la cooperativa che opera alla casa di riposo e che a titolo gratuito farà le pulizie. Si conta ora in una mano dalla Provincia. Conclude il sindaco: «A partire dalla disponibilità di una persona si è creata una rete di soggetti per questo progetto di solidarietà».
Donatella Schettini
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